Il dolore
Rapinano una banca disarmati
Due banditi sono entrati alla Cassa di San Miniato e si sono fatti consegnare 25mila euro
FUCECCHIO. «Dateci i soldi e andate nell’ufficio del direttore». Queste parole sono bastate a due rapinatori per farsi consegnare 25mila euro che erano nella cassaforte. Una rapina senza armi con due uomini che sono entrati nella Cassa di risparmio di San Miniato a Ponte a Cappiano e che hanno messo a segno il colpo senza neppure avere un taglierino in mano.
La rapina è durata pochissimi minuti: i due avevano occhiali da sole, uno era sui cinquanta anni e l’altro sui quaranta. Parlavano senza inflessioni dialettali e sono entrati nella filiale dove c’erano tre impiegati e un paio di clienti. Uno dei rapinatori indossava una pettorina con scritto polizia municipale. Quando sono entrati nella banca erano da poco passate le dieci della mattina.
I rapinatori si sono fatti dare le mazzette con i soldi che erano nella cassaforte e poi hanno intimato a impiegati e clienti di rimanere nell’ufficio del direttore fino a quando loro non fossero usciti dalla banca. E così è avvenuto. Tutto è filato liscio: i due, dopo aver raccolto tutto il denaro, sono fuggiti a piedi e non è chiaro quali sia stata la loro direzione di fuga.
Sono poi intervenuti i carabinieri di Fucecchio che hanno organizzato alcuni posti di controllo ma dei due rapinatori non è stata trovata nessuna traccia.
La Cassa di risparmio è rimasta chiusa per il resto della giornata e fuori, all’ingresso, è stato messo un cartello con scritto “Chiuso per motivi tecnici”. La banca era stata già bersaglio di rapinatori negli ultimi anni.
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