Gioco
Giro di vite contro gli evasori Ici in arrivo 660 cartelle di Equitalia
Il Comune ha raddoppiato gli accertamenti per l’imposta sugli immobili relativa agli anni 2007-2011 inviati più di ottocento avvisi, per un importo complessivo di oltre seicentomila euro
EMPOLI. In tempi di Imu pesantissima, non è ancora scomparsa l’Ici e i Comuni stanno controllando l’evasione sugli ultimi anni dell’ex imposta messa in pensione da Monti a partire dal 2012. Anche a Empoli l’ufficio tributi sta tirando le somme di questo lavoro, un’attività importante che ha l’obiettivo di reperire risorse proprio a partire dalla lotta all’evasione fiscale. Questo è uno dei punti cardine su cui si sta muovendo l’amministrazione comunale di Empoli con un’azione importante per cercare di non togliere servizi e non aumentare l’imposizione sui cittadini. E infatti per il 2012 sono quasi raddoppiati gli accertamenti sull’evasione Ici: l’obiettivo da raggiungere da parte degli uffici è pari al doppio di quella dell’anno scorso. In più ora Equitalia spedirà 660 cartelle per l’Ici che non è stata pagata nel periodo dal 2006 al 2010.
Partendo dal dato più vecchio nel tempo, lo scorso anno sono stati 1.200 gli avvisi di accertamento inviati dall’amministrazione comunale rispetto appunto alle posizioni di contribuenti che non avevano pagato (o lo avevano fatto solo in modo parziale) l’Ici nei cinque anni precedenti all’accertamento. L’ammontare di questa attività di controllo portata avanti dall’ufficio tributi, diretto da Anna Tani, è stato pari a 366mila euro. Lo scorso anno dunque sono stati notificati gli avvisi “bonari”. Ora il Comune ha ricontrollato chi aveva effettivamente pagato e 660 pagamenti mancano all’appello per un importo di quasi 210mila euro. Da qui l’amministrazione comunale ha approvato la riscossione coattiva attraverso Equitalia. Le cartelle, alcune delle quali possono riguardare la stessa persona e quindi le 660 partite di ruolo non corrispondono ad altrettanti contribuenti, arriveranno nelle prossime settimane. Una parte riguarda anche imprese ormai chiuse o sottoposte a procedure fallimentari. Si tratta di due elenchi, uno per il primo semestre pari a 114 partite di ruolo per un importo di 51.919 euro e l’altro per il secondo semestre pari a 546 cartelle per un importo complessivo di 157.799 euro.
Quest’anno l’attività di controllo del Comune è diventata ancora più strategica. Al 20 ottobre erano stati notificati 852 avvisi di accertamento corrispondenti a 614 contribuenti pari a un importo da recuperare di 636.767,51 euro. Quindi con i primi dieci mesi siamo a un importo di recupero pari al doppio del 2011. Questi sono gli ultimi dati del report sullo stato di attuazione del piano esecutivo di gestione. Gli 852 avvisi riguardano l’Ici che dal 2008 al 2011, con l’avvento di Berlusconi, non ha riguardato più l’abitazione principale. E di conseguenza l’attività di controllo dell’amministrazione comunale si è incentrata soprattutto sulle aree fabbricabili e sui capannoni. Tra l’altro la somma di oltre 636mila è al netto delle rettifiche.
Stesso andamento anche negli altri Comuni del circondario, tutti con lo stesso obiettivo. quello di reperire risorse attraverso il recupero sull’evasione fiscale. Somme importanti anche quelle registrate a Fucecchio per esempio: proprio in questi giorni sono in arrivo quasi duemila accertamenti che riguardano il 2008. Tra recupero del credito, interessi e sanzioni l’amministrazione di Claudio Toni conta di incassare qualcosa come oltre mezzo milione. Rispetto agli accertamenti del 2007 il numero dei cittadini “chiamati” con la verifica è in calo: da 2.267 dell’anno precedente siamo passati a 1.963.
In Valdelsa, a Certaldo, di recente l’amministrazione comunale ha reso noto che gli accertamenti sono stati 160 per il periodo di tempo che va dal 2007 al 2011 e per un valore di 100mila euro. In questo caso l’attività ha riguardato soprattutto i coniugi che hanno la residenza disgiunta e non hanno diritto alle agevolazioni previste dalla normativa Ici relative all’abitazione principale.
Lucia Aterini
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