Sicurezza
Spara al cinghiale, ferisce l’amico
Tragedia sfiorata nei boschi di Certaldo durante una battuta di caccia: la vittima a Careggi con Pegaso
CERTALDO. Il cinghiale attacca un cacciatore. L’amico spara all’animale, ma colpisce anche il compagno di battuta, in una zona impervia in mezzo al bosco. È successo ieri San Martino a Maiano, nel comune di Certaldo. La vittima, Morando Mori, 65 anni, certaldese, è ricoverato a Careggi con il femore destro fratturato: tuttavia le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni. Ma le operazioni di soccorso sono state lunghe e difficoltose, perché il fatto è accaduto in una zona impervia, molto difficile da raggiungere. Mori, che è stato assistito dai compagni di caccia, è stato individuato soltanto dopo un paio d’ore: il personale si è calato dall’elisoccorso col verricello: il ferito è stato stabilizzato e poi il Pegaso 1 della Regione Toscana è ripartito alla volta di Careggi.
Sull’episodio indagano i carabinieri della stazione di Certaldo, sulla base anche delle testimonianze. Secondo quanto è emerso finora, Mori e gli altri componenti della squadra erano impegnati in una battuta di caccia al cinghiale al confine col territorio di Montespertoli.
Il sessantacinquenne certeldese sarebbe stato attaccato da un cinghiale e l’amico, e compaesano, per difenderlo, avrebbe sparato all’animale, ma la rosata di pallettoni avrebbe colpito, oltre al cinghiale, anche Mori. I cacciatori hanno immediatamente lanciato l’allarme, ma le operazioni di soccorso, che hanno visto protagonisti vigili del fuoco, automedica e Misericordia di Certaldo, carabinieri e Corpo Forestale, oltre a volontari che vivono nella zona, si sono rivelate particolarmente complicate, proprio perché in quel punto la vegetazione era particolarmente fitta. Fondamentale comunque l’intervento di vigili del fuoco e personale sanitario, che hanno raggiunto per primi Mori, tamponando l’emorragia.
Dopo alcune decine di minuti è arrivato l’elisoccorso Pegaso, che ha trasferito Mori a Careggi, dove gli è stata riscontrata la frattura del femore con una prognosi di quaranta giorni, che non è sufficiente a far scattare la denuncia per il cacciatore che ha sparato. Starà al ferito decidere se querelarlo.
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