Il Tirreno

Empoli

Azienda regala per Natale mille euro ai dipendenti

di Francesco Turchi
Azienda regala per Natale mille euro ai dipendenti

Sorpresa in busta paga per i 12 addetti dell’ingrosso di accessori per confezioni La titolare: «Ecco come si sfida la crisi». I lavoratori: «Imprenditori lungimiranti»

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EMPOLI. La crisi mangia posti di lavoro, sogni e progetti. Ma non riesce a spazzare via tutte le favole. Babbo Natale resiste, almeno nell’azienda Meoni & Ciampalini, dove i titolari hanno deciso di distribuire a ciascuno dei loro dodici dipendenti un regalo di mille euro. Li troveranno nella busta paga relativa al mese di novembre. Insomma, un po’ come Della Valle, che ha dato un contributo di 1.400 euro lordi a dipendente, l'assicurazione dei costi sanitari per cure specialistiche e interventi chirurgici, anche per i familiari, la copertura dell'acquisto dei libri scolastici dei figli. O come Brunello Cucinelli, “il re del cachemire”, che dividerà una parte degli utili coi lavoratori: «Ma noi – sottolinea con una punta di ironia Sandra Meoni, una dei titolari dell’azienda empolse – siamo arrivati prima». Ed è vero, perché il “bonus” arriva puntuale come il Natale da 4 anni nelle tasche dei suoi dipendenti. Che ringraziano: «Per noi è un motivo d’orgoglio, un riconoscimento al lavoro, che assume ancora più significato quest’anno: in un momento in cui la crisi affonda piccole, medie e grandi imprese, e gli imprenditori “illuminati” sono sempre più rari, ci rendiamo conto di vivere in un’isola felice».

La storia. La Meoni & Ciampalini del Terrafino è un ingrosso per le confezioni, che nel magazzino di via Reali trovano bottoni, fodere, cerniere e tutti gli accessori per l’industria dell’abbigliamento. Al timone ci sono, dal luglio del 1980, anno di fondazione, i soliti tre soci: Sandra Meoni, 58 anni, il marito Leonardo Nesti, 62 anni, entrambi originari di Agliana e il pratese Vasco Ciampalini, 63 anni, tutti diventati empolesi d’adozione. Imprenditori di successo, che però non amano le luci dei riflettori: «No, non vogliamo fotografie. Siamo persone riservate» puntualizzano con garbo e altrettanta fermezza. Preferiscono lavorare, fare piccoli passi alla volta, tenere un profilo basso e una qualità alta: «Qui da noi – spiega Sandra Meoni – le aziende trovano tutto ciò che serve per realizzare capi d’abbigliamento di un certo livello. Tutti i prodotti delle migliori griffe della moda realizzati in Italia sono fatti con i nostri accessori». Si tratta di prodotti finiti: «Acquistiamo e rivendiamo. Dalla Cina? No. Soltanto qualche cerniera lampo. Niente di più».

La gestione. Il tessile e l’abbigliamento è in difficoltà e il territorio dell’Empolese Valdelsa, che in passato era la culla del settore ha visto scomparire aziende e marchi storici: «Ma chi è rimasto – sottolinea Sandra – chiede la qualità. Ormai i marchi locali non ci sono praticamente più. Lavorano tutti per le migliori griffe e per gli accessori di qualità vengono da noi. Oggi il cliente di un certo livello è esigente, vuole le certificazioni del prodotto. E noi la garantiamo». In trentadue anni di attività la Meoni & Ciampalini spa ha conquistato fette di mercato ben al di là dell’Empolese Valdelsa: «Si servono da noi calzaturifici, borsettifici e confezioni di varie regioni e da qualche tempo abbiamo rapporti anche con Svizzera, Inghilterra e Russia».

Il premio. Il “tesoretto” di 12mila per i dipendenti è diventato una consuetudine. Ma sentire parlare di “premi una tantum” alla fine di questo 2012 così terribile per il tessuto produttivo dell’Empolese Valdelsa, fa un effetto particolare: «Finché ci riusciamo... Il lavoro è diminuito, come per tutti. Ma il tipo di servizio che riusciamo a garantire ci permette di restare a galla. Noi non facciamo lavorazioni, tranne rare eccezioni quando si tratta di andare incontro alle esigenze dei clienti che vogliono prodotti particolari». Il resto lo fa «una struttura organizzativa elastica in grado di rispondere tempestivamente alle esigenze del mercato e di assicurarsi prodotti validi in grado di soddisfare fasce sempre più ampie di mercato».

I dipendenti. I 12 lavoratori incassano il premio insieme alla busta paga e all’immancabile pacco natalizio (la tredicesima arriverà a breve) e ringraziano: «È un incentivo che ci motiva ancora di più a fare il massimo nelle nostre mansioni, anche perché se ci guardiamo intorno vediamo tante storie tristi e situazioni vergognose per i lavoratori. La nostra azienda, fortunatamente, è un’altra cosa. Grazie a imprenditori lungimiranti, che tante volte, e non certo soltanto coi bonus, ci hanno dimostrato la loro vicinanza».

@franturchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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