Il Tirreno

Empoli

Agli sgoccioli la copertura assicurativa

Il sindacato sui tagliandi: «Sono scaduti il 30 novembre e sabato finisce il periodo di tolleranza»

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CERRETO GUIDI. «Noi portiamo avanti la nostra protesta per far valere i nostri diritti di lavoratori, con grande senso di responsabilità. Questo invece è un episodio che condanniamo nella maniera più assoluta». Vittorio Rizzello, delegato sindacale targato Cgil, stigmatizza il blitz avvenuto nella notte all’interno del deposito della Luca Falaschi srl di Bassa: «Sono stato tra i primi ad arrivare stamani (ieri, ndr) e ho trovato il container completamente a soqquadro. Le chiavi dei pulmini non c’erano più e la finestra era stata forzata».

L’episodio che ha portato al blocco del servizio nella giornata di ieri, arriva in un quadro decisamente delicato, complice la situazione dell’azienda che ha sede a Pontedera (con 750 addetti in tutta Italia) e che un paio di settimane fa ha depositato in tribunale la domanda di concordato fallimentare.

Lo scorso 14 settembre gli autisti che garantiscono il servizio di trasporto nei Comuni di Cerreto Guidi, Vinci, Capraia e Limite, Montelupo, Tavarnelle e Barberino, si erano rifiutati di guidare gli scuolabus perché avevano in mano soltanto la fotocopia del contrassegno di assicurazione e non l’originale. In quell’occasione rimasero a piedi oltre mille bambini. Presto il problema legato alla copertura assicurativa potrebbe ripresentarsi, come spiega lo stesso Rizzello: «Le polizze sono scadute tutte lo scorso 30 novembre. Sabato scadono dunque anche i quindici giorni di comporto per pagare. Da quel momento non potremo viaggiare. L’azienda ci ha assicurato che pagherà in tempo. Staremo a vedere».

Una cosa simile sta accadendo anche nel comune di Crespina, in provincia di Pisa, dove i genitori sono sul piede di guerra con la Falaschi per lo stesso motivo: l’assicurazione degli scuolabus che portano i loro figli a scuola è scaduta lo scorso 30 novembre. E intorno a quei quindici giorni di “tolleranza” sul pagamento, in questo momento di trasformazione, c’è molta confusione: un decreto del 18 ottobre scorso, che annulla il “tacito rinnovo” delle polizze di assicurazione, cancella proprio quei quindici giorni. Alcune compagnie si sono già adeguate e pur con contratti precedenti in vigore hanno informato i propri clienti del fatto che i pagamenti vanno effettuati alla scadenza della polizza. Altri non lo hanno fatto e mantengono, comunque, la copertura. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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