Le aule come frigoriferi in tre istituti
La denuncia dell’Idv che ha trovato temperature di dieci gradi. Corsi: «Non si può continuare così»
EMPOLI. Frigoriferi o aule? Dieci gradi nelle nostre scuole. In questi giorni di gelo e neve sono arrivate segnalazioni e proteste per le temperature troppo basse registrate in alcune scuole.
E su questo interviene il coordinatore dell’Idv Empolese Valdelsa Riccardo Corsi che segnalano disagi al liceo Virgilio, al Pontorno e al Brunelleschi. «Ripensiamo alle parole del presidente dell’Unione province italiane, Antonio Saitta - spiega Corsi - che qualche settimana fa aveva minacciato di spegnere i riscaldamenti nelle scuole nel caso in cui i tagli dei finanziamenti da parte del governo avessero mantenuto lo stesso ritmo. Pare che dalle parole siamo passati ai fatti».
«Siamo stati nelle scuole di Empoli, e la situazione è davvero scoraggiante - vanno avanti - le capanne di fieno sono più calde ed accoglienti. Liceo Virgilio, liceo Pontormo, Itis Brunelleschi, la situazione è sempre la stessa: riscaldamento spento o in condizioni veramente ridicole. La legge italiana prevede una temperatura minima di 18 gradi per le aule, ma il nostro termometro ha segnato sempre un temperatura intorno ai dieci. Gli unici a salvarsi sono i dirigenti e si segretari, che nei propri uffici hanno provveduto personalmente con delle stufe, che consentono loro di mantenersi in una temperatura accettabile».
«Non si può continuare così, i nostri ragazzi non riescono a studiare in queste aule, a malapena si riesce a tenere in mano la penna - conclude il coordinatore Corsi - è una situazione che potevamo evitare facilmente se il nostro governo provinciale avesse provveduto ad installare, come chiediamo da tempo, pannelli fotovoltaici sui tetti delle scuole: a costo zero, grazie agli incentivi statali, avremmo potuto averli, e a costo zero le nostre scuole si sarebbero riscaldate e i nostri figli non si sarebbero congelati».
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