Il Tirreno

Empoli

Gatto aggressivo? Ora si cura anche con i fiori di Bach

La medicina naturale anche per gli animali domestici ad adoperarla Paolo Rossetti, veterinario dell’Asl 11

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EMPOLI. La medicina tradizionale perde sostenitori anche quando si deve andare a curare cani e gatti. Sono sempre di più le persone che scelgono l’omeopatia o per esempio anche i fiori di Bach per curare i loro amici a quattro zampe. Dalle allergie all’aggressività. Spesso al centro di dibattiti tra chi la sostiene e chi invece la guarda con disprezzo, l’omeopatia viene messa in pratica nella nostra zona dal veterinario Paolo Rossetti che lavora all’Asl 11, nella sezione omeopatia veterinaria del centro medicina naturale . Tra l’altro Rossetti è anche docente della scuola “R. Zanchi” di Cortona.

Qual’è l’atteggiamento delle persone nei confronti dei metodi e rimedi omeopatici sugli animali? «Spesso parlando con le persone - spiega Paolo Rossetti - se il discorso cade sulla omeopatia, mi viene detto :“L'omeopatia? Per gli animali? Funziona? Funziona da quasi due secoli ed è diffusa in tutto il mondo: da sempre veterinari omeopati hanno utilizzato questa disciplina nella cura delle malattie dei piccoli e grossi animali. L'omeopatia può essere estremamente efficace nel trattamento di una vastissima casistica di patologia, dalle acute alle croniche».Ma ancora questo tipo di cure non sono diffusissime per gli animali.

L'omeopatia è infatti un sistema di cura alternativo, «basata sulla sperimentazione diretta - va avanti il medico - e l'attenta osservazione dei sintomi del malato e può essere applicata a tutto il mondo vivente, dalle piante all'uomo». In sostanza il paziente viene osservato come un’unità fisica e mentale inscindibile, la malattia non è un fenomeno localizzato e si punta a riportare lo stato psico-fisico del paziente all’equilibrio. «Nella maggior parte dei casi – continua Rossetti – quando le persone vengono nel mio studio hanno provato di tutto per curare i loro animali domestici, ma senza risultato. Attraverso un colloquio, cerco di raccogliere i sintomi e i segni che si presentano nell’animale e prima di iniziare la terapia metto a conoscenza il padrone sia dei benefici, che dei rischi nei quali si può incorrere. L’interessato deve firmare il consenso informato per poter procedere con la terapia». Le medicine omeopatiche «fortunatamente – rassicura Rossetti - sono inodori, insapori, incolori e si danno in acqua da bere, per bocca o sciolti direttamente nell'acqua». L’omeopatia è utilizzata anche nella cura degli animali da allevamento. «Curare gli allevamenti con i rimedi omeopatici – conclude Paolo Rossetti – riduce gli effetti collaterali e permette di avere a disposizioni carni “non intossicate”». Uno dei vantaggi di questa produzione animale è quello evitare al consumatore effetti di tossicità alimentare e d’assuefazione alle sostanze chimiche che potrebbe ingerire con carni e i derivati animali trattati con medicinali tradizionali.

Elisa Bigazzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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