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Empoli

Duemila condomini irregolari con la riforma

Duemila condomini irregolari con la riforma

Scatta l’obbligo di nominare un amministratore in quelli con più di 8 abitazioni Sarà possibile anche staccarsi dall’impianto di riscaldamento centralizzato

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EMPOLI. Si dovrà nominare un amministratore qualificato sopra le otto unità, non si potrà più vietare di tenere animali domestici, sarà possibile staccarsi dall’impianto centralizzato. E poi ancora norme certe contro i morosi, procedure più snelle per le energie rinnovabili e la videosorveglianza, un conto corrente obbligatorio e la possibilità anche di aprire un sito internet.

Sono alcune, le principali, novità contenute nella riforma dei condomini approvata pochi giorni fa dal Parlamento. Una riforma attesa da settant’anni e che nell’Empolese Valdelsa riguarderà circa 16-17mila famiglie che abitano in un condominio. La riforma fa chiarezza su una serie di materie che la normativa precedente non prendeva in considerazione, perché eccessivamente antiquata, e che finora erano state risolte attraverso singole sentenze oppure anche delibere.

Una delle questioni più importanti riguarda l’amministratore di condominio e le sue funzioni. Innanzitutto scatta l’obbligo di dotarsi di tale figura, che deve avere un diploma di scuola superiore e aver frequentato un corso di formazione, nel caso di più di otto condomini. Una prescrizione che finora era stata spesso disattesa per mancanza di norme certe. «Questo è un provvedimento importante – spiega Franco Belli, segretario di zona del Sunia – che permette a migliaia di famiglie che ancora non lo avevano fatto di mettersi nelle mani di un professionista che conosce le norme e deve rispondere davanti alla legge dei propri comportamenti. Dei circa 5mila condomini del circondario, la metà circa è senza amministratore, alcuni sono sotto la soglia delle otto unità, ma molti dovranno adeguarsi». Mettendosi al riparo da situazioni di illegalità e di incertezza, ma anche accollandosi una spesa che può partire nel complesso (cioè a condominio) da 1.500 a 2.500 euro annui. Qualche spesa in più la può portare anche l’obbligo di aprire un conto corrente di condominio per garantire i pagamenti in uscita e in entrata. Anche di questo dovrà occuparsi l’amministratore. Così come dell’apertura di un sito internet dove caricare tutti i documenti del caso, qualora i condomini ne facciano richiesta. E di tenere un rendiconto di bilancio con redazione dello stato patrimoniale del condominio e relazione accompagnatoria. L’amministratore, peraltro, avrà carica annuale e il suo contratto verrà tacitamente rinnovato se non avverrà revoca da parte dell’assemblea.

La riforma, inoltre, chiarifica molte situazioni finora regolamentate solo in base alla giurisprudenza esistente. Ad esempio viene sancita la possibilità di staccarsi dall’impianto di riscaldamento centralizzato, anche se è tenuto a contribuire alle spese di manutenzione. E si impongono norme più severe per i morosi: sarà obbligo dell’amministratore adoperarsi per il decreto ingiuntivo nei confronti di chi non salda i pagamenti entro sei mesi.

Altra questione calda su cui viene posta attenzione è quella del possesso di animali domestici. «Finora il regolamento di condominio poteva vietare gli animali – continua Franco Belli – mentre adesso non può accadere per statuto, anche se ci possono essere delle limitazioni decise dall’assemblea di condominio. In linea generale la riforma ha il pregio di mettere queste realtà al passo coi tempi e di risolvere molte controversie stabilendo principi di massima uguali per tutti. Quello che, però, non potrà venire a mancare è il buon senso dei condomini, senza il quale la riforma non avrà nessun valore».

E a proposito dell’adeguamento ai tempi, una parte del provvedimento si occupa di innovazioni tecnologiche ed energie rinnovabili. Da ora in poi, infatti, sarà più semplice (basterà la maggioranza dei voti in assemblea, purché essa sia composta da più della metà dei condomini) per installare pannelli solari oppure impianti per il risparmio e il contenimento energetico. Stessa cosa per la videosorveglianza, i parcheggi e sistemi di ricezione telematica e televisiva centralizzati.

Marco Pagli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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