Sicurezza
Un saluto a Bobo, il bar Montecatini cambia gestione
FUCECCHIO. Quelli del bar Montecatini… si fanno sempre riconoscere. Fino all’ultimo. Infatti il bar di Bobo, cambia gestione da oggi. E allora l’altro giorno, all’improvviso, un centinaio e più di...
FUCECCHIO. Quelli del bar Montecatini… si fanno sempre riconoscere. Fino all’ultimo. Infatti il bar di Bobo, cambia gestione da oggi. E allora l’altro giorno, all’improvviso, un centinaio e più di avventori hanno invaso il bar in via Trieste, e hanno cominciato ad applaudire il mitico gestore. Che – al solito – non si è scomposto più di tanto: stava facendo il caffè a una ragazza, e ha continuato imperterrito.
Poi è uscito a farsi una foto insieme a coloro che sono cresciuti nel bar e ora sono negli enta e negli anta. Il bar è stato affettuosamente saccheggiato di coppe e trofei, per souvenir. Ma il cimelio più caro è stato la foto di una targa del bar su un pozzo del Burkina africano. Poi il calendario fotografico dell’anno 2000, per festeggiare il XXI secolo, che fu con ironici nudi dei frequentatori del bar. Altro cimelio, lo striscione dei mondiali di calcio in Germania, con la scritta ciao Bobo. Non il bomber Vieri, che non era nemmeno in azzurro, ma un saluto al (soprannome) di Stefano Giuntoli.
L’altra sera dunque una sorpresa all’insegna anche della goliardia senza età. Dalla loro viva voce ecco la dedica a Bobo: «Come non ricordare il “giovedì”, giorno di chiusura settimanale, il giorno per tutti noi più triste della settimana. E invece il tuo modo di gestire le varie “aperture straordinarie” allorché, mentre tutti stavano aperti te rimanevi chiuso, mentre quando gli altri erano chiusi tu eri aperto. E nel bar il ritrovo del popolo raimondino nel giorno del Palio. E l’unico bar che anche in inverno nonostante i meno 20 gradi fuori, lascia le due porte aperte perché qualcuno aveva caldo. I fischi da dietro le tendine alla bella malcapitata di turno che si trovava a passare di fronte a te. O le nostre discussioni e le urla interminabili».
Il bar Montecatini l’aveva aperto Guido Giuntoli nel 1958, insieme ai figli Carla e Osvaldo. Dopo la prematura scomparsa di Osvaldo era rimasta la moglie Luisa, madre di Bobo. E insieme hanno tenuto banco fino all’ultimo, con anche l’aiuto e collaborazione della moglie Fabrizia e di Lilion.
Non è mancato infine un saluto alla nuova gestione, perchè il bar Montecatini continuerà da oggi con altre facce dietro il bancone.
Luciano Giamfranceschi
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