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«Le cosche non metteranno radici da noi»

«Le cosche non metteranno radici da noi»

Il sindaco Occhipinti plaude l’operazione: «Ma il sistema bancario deve essere più sensibile»

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CASTELFIORENTINO. «La malavita organizzata non riuscirà a mettere le radici in questa terra. Ma certi episodi devono servire a tutti, istituzioni e banche come monito: dobbiamo alzare la soglia d’attenzione». Il sindaco di Castelfiorentino, Giovanni Occhipinti plaude l’operato dei carabinieri che hanno sgominato il clan di usurai capace di far finire nella rete un imprenditore messo in ginocchio dalla crisi economica: «Questi arresti – sottolinea il primo cittadino – dimostrano e confermano l’opera di monitoraggio che viene portata avanti quotidianamente dalle forze dell’ordine». Un anno fa i sette arresti in seguito alla denuncia di Ricciardi. Ora altri sei in manette grazie al coraggio di un altro imprenditore del settore degli autotrasporti che non riusciva più a pagare le “rate” del prestito da cinquantamila euro che gli era stato concesso dalla moglie di un boss della camorra.

Stavolta i reati contestati sono usura ed estorsione, entrambi aggravati dal metodo mafioso. Ma non si tratta di associazione a delinquere. Insomma, non si può parlare di camorra «perché – hanno spiegato i carabinieri – manca una struttura organizzativa». Si tratta di un clan, seppur capeggiato dalla moglie di un boss della camorra.

Ma è quanto basta a far suonare il campanello d’allarme: «La malavita – sottolinea Occhipinti – non ha confini geografici. Tuttavia questo territorio ha un’arma per difendersi: ribellarsi. E queste due operazioni dimostrano che chi si rivolge alle istituzioni trova delle risposte concrete». L’usura non è certo un problema limitato alla zona di Castelfiorentino.

Soltanto al centro di ascolto della Misericordia di Empoli, ogni settimana arrivano 2-3 richieste d’aiuto da tutto il circondario da parte di famiglie che non vogliono finire in mano agli strozzini.

E nel primo semestre del 2012 in provincia sono state denunciate venti persone per usura: «Questi episodi – conclude il sindaco – devono far riflettere anche il sistema bancario. Perché troppe persone – a causa di regole rigide e dello scarso rapporto con il territorio da parte degli istituti più grandi – non trovano risposte adeguate in un momento così difficile dovuto alla causa della crisi economica». (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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