Il Tirreno

Empoli

Dalla Befana vorrei pace e lavoro

Dalla Befana vorrei pace e lavoro

Ecco tutto quello che chiedono i bambini nelle letterine del gioco lanciato dal giornale

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ISTITUTO CALASANZIO EMPOLI

Tuta e pallone

per Asmeen

Cara Befana,

siamo i bambini della 5°primaria e facciamo parte dell'Istituto Calasanzio. Noi conosciamo un bambino di nome Asmeen che lava i vetri delle auto seduto al semaforo. Ha un cagnolino di nome Ugo che ha dieci mesi. Asmeen si veste sempre con le toppe e gli vorremmo regalare tutta l'attrezzatura per giocare a calcio. Ti chiediamo di fargli passare la fame regalandogli dolci e caramelle e di dargli la possibilità di essere adottato.

C' è un' altra persona di cui ti vogliamo parlare, è un vecchietto di nome Steve che incontriamo sempre quando andiamo alla stazione con in mano un cartello di cartone con su scritto: "Aiuttatemi pefavore". Noi gli diciamo che è scritto male, ma non ci sente, perchè è un po' sordo. Purtroppo ogni volta che piove i suoi vestiti fatti di cartone, si rompono e deve rifarseli. Ti chiediamo di dargli qualche soldo, dei vestiti nuovi di stoffa, e non di cartone, ma anche una casa in cui vivere e ripararsi dalla pioggia.

Grazie Befana!

I bambini della 5ª classe

ISTITUTO CALASANZIO EMPOLI

Un Super-eroe

che lancia fiori

Cara Befana,

che hai la giacca di lana e una lunga sottana; noi bambini di seconda ti mandiamo una lettera a forma di onda. Con la fantasia abbiamo viaggiato e alcuni doni abbiamo inventato; per tutti i bambini del mondo vorremmo un Super-eroe che lancia i fiori su tutte le città del mappamondo, vorremmo un treno della felicità che porta giochi e caramelle in tutte le città, vorremmo due "Fantagenitori" che esaudiscono tutti i desideri e rallegrano i nostri cuori, vorremmo un carro armato grande e rotondo

che spara la pace su tutto il mondo. Infine vorremmo fare un regalo a te cara Befana, per arrivare da tutti i bambini in una sola settimana, una "Nanospin", la macchina più veloce del mondo,

così i bambini felici fanno insieme un girotondo.

Gli alunni della 2ª classe

ISTITUTO CALASANZIO EMPOLI

Per favore

aiuta i poveri

Cara Befana,

siamo a scuola, belli comodi e vorremmo chiederti una cosa: "Per favore, aiuta i poveri!".

Avremmo piacere che tu costruissi una scuola come la nostra dove i bambini possano studiare, leggere, scrivere e qualche volta giocare e divertirsi. Noi ci teniamo tanto! Alcuni ragazzi lavorano tutto il giorno senza avere il tempo per giocare, fai in modo che possano trascorrere una bella giornata dell'Epifania, porta loro tanti giocattoli e dolci, perché noi non ne abbiamo bisogno. Ti ringraziamo molto per averci ascoltati e ti salutiamo.

P.S. Se proprio tu volessi portarci dolcetti o qualche giochino, noi lo accetteremmo ben volentieri.

I bambini della 4ª classe

scuola michelangelo empoli

Un desiderio quando

avremo le idee chiare

Cara Befana,

noi bambini della classe quinta di Santa Maria abbiamo una sola richiesta da farti e vogliamo spiegarti come mai il nostro è un desiderio uguale per tutti. In un giorno di pioggia, a scuola, dopo mangiato, non sapevamo cosa fare, così ci siamo riuniti in classe e abbiamo cominciato a parlare dell'arrivo delle festività.

Ognuno di noi ha pensato cosa gli sarebbe piaciuto trovare nella calza e ha espresso la propria idea. Tutto sommato ci siamo trovati d'accordo nel dire che siamo fortunati perché abbiamo già quello che vogliamo ora che siamo bambini. Però sappiamo anche che non sarà sempre così. Non abbiamo le idee chiare riguardo a quello che vorremmo fare da grandi, ma abbiamo capito anche che il futuro per i giovani di oggi è molto incerto in questo periodo. Per questo, cara Befana, vorremmo chiederti qualcosa di speciale, di diverso rispetto agli altri anni, ma che solo tu puoi darci. Abbiamo pensato che sarebbe stupendo trovare nella calza una scatolina con dentro un biglietto con la scritta

"Desiderio da realizzare quando avrai le idee chiare". un forte abbraccio e un bacione da tutti noi.

Gli alunni della 5ª classe

SCUOLA MICHELANGELO EMPOLI

Più tranquillità

e meno ladri

Cara Befana,

quest'anno noi bambini della classe terza di Santa Maria ti vorremmo chiedere qualcosa di diverso dai doni che ci porti sempre. Non è che non ci piacciano. Anzi, se li vuoi portare, ne saremmo molto contenti, soprattutto qualche barretta di cioccolata e qualche caramella. Però quest'anno ci sono delle cose che ci stanno più a cuore. La principale è il venir meno del lavoro, che toglie serenità a molti genitori, i quali si sforzano di non far mancare niente ai loro figli. Purtroppo passano i mesi e le cose vanno peggiorando. Tu ci puoi fare qualcosa? Un altro regalo che ci farebbe comodo è un pulmino solo per la nostra scuola per fare tante belle gite tutti insieme.

Un'altra cosa di cui sentiamo il bisogno è la tranquillità nelle case, specie di notte, perché c'è una vera epidemia di furti nella nostra zona, i ladri sono entrati in tante case portando via cose di valore e spaventando le famiglie, specialmente noi bambini, che a volte, quando la notte sentiamo dei rumori, dalla paura ci nascondiamo sotto le coperte e tratteniamo il fiato. È l'ora di finirla! Cara Befana, mettili tutti nel tuo sacco e ci farai un gran bel regalo. Insieme con i ladri, vorremmo che tu portassi via tanta gente che si comporta male e che tu portassi un po' di pace in quest'Italia sgangherata.

Un'altra cosa che ci fa dispiacere è la sporcizia delle strade e dei giardini pubblici. Quanta gente butta i rifiuti dove gli capita, quanta gente inquina e fa inutilmente rumore! Porta, cara Befana, un po' di educazione e spargila da per tutto, insieme ai colori dell'arcobaleno per far diventare più lieti i luoghi tristi e grigi.

E infine toglici qualche curiosità. Quanti anni hai?Come lo vedi il mondo da lassù? Hai qualcuno, come Babbo Natale, che ti aiuta nel lavoro? Un abbraccione da parte di tutti noi.

Gli alunni della classe 3ª

SCUOLA MICHELANGELO EMPOLI

Lecca-lecca gigante

e tante matite

Cara Befana,

noi sappiamo che tu sei molto gentile e generosa perché l'anno scorso ci hai portato tanti tanti doni e ci hai fatto felici. Ti promettiamo che saremo sempre bravi con i nostri genitori, le nostre maestre e i nostri amici.

Siccome siamo in prima elementare e ci piace molto dipingere, vorremmo che tu lasciassi alla nostra scuola un bel sacchetto di matite nuove, pennarelli, pennelli fogli colorati e timbrini.

Ah, senti Befana in classe siamo 26 bambini, ci puoi portare un lecca-lecca gigante per uno?

Ti aspettiamo e ti ringraziamo fin da ora per tutto quello che porterai.

I bambini della classe 1ª

SCUOLAMICHELANGELO EMPOLI

I bambini non più

trattati come oggetti

La Befana dei sogni

Cara Befana in quest'anno pieno di cambiamenti e di difficoltà non vogliamo ricevere caramelle,cioccolatini e giocattoli, ma desideriamo tanto che nel tuo vecchio sacco tu porti mille sogni per grandi e piccini. Non ti dimenticare che anche i grandi vivono di sogni!

Che i politici tolgano le tasse alle persone che non si possono più permettere nemmeno una casa.

Che tutti i malati con nuove cure ritrovino la speranza di guarire e possano sorridere di nuovo alle loro famiglie. Non lasciare che il divorzio sia sempre una fonte di litigio e di sofferenza per quei poveri bambini contesi. Porta un po' di lavoro a tutti coloro che l hanno perso . Riporta un po' di amore e sincerità nel cuore delle persone. Fai che i bambini non vengano trattati come oggetti dagli adulti, ma ascoltati e rispettati. Che la parola guerra sparisca dal vocabolario. Che le adozioni divengano più facili perché i bambini negli istituti hanno perso la speranza di una famiglia che li ami. Un mondo senza inquinamento, droga e alcol. Non fare più aspettare i terremotati , ma dona loro una casa nuova . Tanta felicità perchè il mondo è troppo oscuro. Che ognuno riscopra la gioia , il perdono e la speranza di lottare per un mondo migliore.

Vogliamo la scuola dei sogni dove alunni, maestre e genitori siano tutti felici. I sogni sono davvero troppi; Befana, ti prego però, esaudiscili tutti!!!!

I bambini della classe 4ª

SCUOLA MICHELANGELO EMPOLI

Non sei Miss Italia

ma sei un mito

Cara Befana,

ti sei fermata al distributore

per fare il pieno alla scopa a motore. Hai pagato con polvere di stelle, un po' di carbone e di caramelle. Il benzinaio ha fatto una faccia strana quando ti ha visto, cara Befana. Il poveretto si è messo a balbettare ed il tuo nome non riusciva a pronunciare, ma tu ridevi con la tua bocca sdentata e te ne sei andata di gran volata e sei volata via nella notte

mostrando le tue scarpe tutte rotte.

Certo per la tua bellezza non l'hai colpito: tu non sei Miss Italia, ma sei un mito!

I bambini della classe 2ª

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