Gioco
All’istituto di ottica 250 allievi hanno già un posto in tasca
Aumentano gli iscritti, aperta una sede anche a Milano Al via i lavori alla sede, in arrivo nuove attrezzature
VINCI. Duecentoquarantasei iscritti, 35 più dello scorso anno, e poco meno di 20mila partecipanti ai corsi di aggiornamento e specializzazione dal 2002 al 2010, con una crescita dell’80% in dieci anni. Sono i numeri dell’Irsoo, Istituto regionale di studi ottici e optometrici, che con l’andare degli anni si è sempre più delineato come il vero fiore all’occhiello della formazione non solo di Vinci ma dell’intero circondario. L’Istituto, noto per essere quello di più antica fondazione in Italia ma anche per il costante raggiungimento dei più alti standard qualitativi dal punto di vista della ricerca scientifica e della formazione, fa adesso la sua comparsa anche in quel di Milano. Due giorni fa è stato inaugurato un corso di optometria, pensato per chi già opera nel settore ma vuole aggiornare e ampliare le proprie conoscenze.
Il ciclo di 24 lezioni si svolgerà per i due terzi nella capitale lombarda nei locali della sede provinciale della Cescot, struttura formativa di Confesercenti, e per un terzo a Vinci. «Si tratta di una vetrina importante – ha detto il sindaco di Vinci Dario Parrini – in una regione che da sola somma, come numero di abitanti, quelli di Toscana, Lazio e Umbria». Parrini ha anche sottolineato la soddisfazione che deriva dall’ospitare un’istituzione tanto prestigiosa in un contesto di così modeste dimensioni così come la cittadina da lui amministrata. «L’Irsoo è una realtà – ha detto Parrini – che non solo ha i conti in ordine ma che produce utili e non è cosa da poco in un momento come questo». Ma il dato che produce forse la maggiore soddisfazione è quello sulle possibilità occupazionali offerte a coloro che lo frequentano: «Il 100% degli iscritti trova lavoro, spesso ancor prima di aver finito i corsi. Assieme a panettieri e macellai, quello degli ottici, è l’unico settore italiano in cui l’offerta è inferiore alla domanda». A breve la struttura sarà oggetto di un’importante opera di rinnovamento e ampliamento, resa possibile dai fondi regionali che l’Istituto si è aggiudicato l’anno scorso. La cifra, «circa un milione e 100mila euro a fronte di circa due milioni di spesa», come spiegato il direttore dell’Agenzia per lo sviluppo dell’Empolese-Valdelsa Tiziano Cini, sarà utilizzata per l’acquisto di attrezzature e per un ampliamento dei locali volto soprattutto al potenziamento delle attività di ricerca scientifica che già nel corso di quest’anno hanno consentito ai relatori dell’Irsoo di distinguersi in occasione dei maggiori convegni di settore in Italia e in Europa. «Le nostre capacità – ha detto il direttore dell’Irsoo Alessandro Fossetti - non sono inferiori a quelle che si trovano nei più importanti laboratori esteri».
Veronica Potenza
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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