Sicurezza
Scoperto un clan camorristico di usurai: sei arresti
L’indagine è scattata dopo la denuncia di un imprenditore della Valdelsa: tre “strozzini” vivevano a Castelfiorentino
E' un imprenditore della Valdelsa colpito dalla crisi la vittima del gruppo di sei persone, ritenute legate al clan camorristico Gallo-Vangone-Limelli arrestate dai carabinieri con l'accusa di concorso in usura ed estorsione aggravati dal metodo mafioso. L'inchiesta è iniziata dalla denuncia dell'imprenditore, di origini campane e che opera nel settore dei trasporti. L'uomo a causa della crisi economica, nel 2010 accolse la proposta di due suoi ex dipendenti e della moglie di uno dei due, di chiedere aiuto alla moglie del boss clan camorristico. La donna, che era ai domiciliari a Castelfiorentino, concesse all'imprenditore un prestito di 50mila euro, pattuendo la restituzione di 3mila euro al mese di interessi, fino a che non fosse stato in grado di restituire l'intera somma. Quando l'imprenditore non è più riuscito a pagare 'le rate', sono iniziate le ritorsioni da parte dei sei arrestati, come le minacce e le vessazioni psicologiche, in coincidenza con strani danneggiamenti dei veicoli aziendali.
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