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Acque premiata per un brevetto

Acque premiata per un brevetto

Un sistema all’avanguardia per la depurazione dei fanghi

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EMPOLI. Acque spa, il gestore idrico del circondario, ha ottenuto un prestigioso riconoscimento attribuito dalla Camera di Commercio di Firenze, nell'ambito del “Premio Firenze Produttiva 2012”, assegnato alle aziende che si sono contraddistinte per l'attività svolta nel tessuto socio-economico: medaglia d'oro nella categoria "brevetti" per l'attività di ricerca e applicazione della fitostabilizzazione dei fanghi di depurazione. L'invenzione, frutto della collaborazione con il Cnr e con essa cointestata, riguarda il processo di stabilizzazione dei fanghi mediante trattamento “in situ”.

I fanghi rappresentano il rifiuto principale prodotto da ogni impianto di depurazione e il loro smaltimento o recupero ha evidenti conseguenze sia sui costi di gestione che sull’ambiente. Il brevetto di Acque e Cnr permette una notevole riduzione dei volumi di fanghi, di ottenere un materiale stabilizzato, igienico e ricco di materia umica che può essere utilizzato nella preparazione di prodotti da destinare all’agricoltura.

La fitostabilizzazione funziona così. All’interno di una vasca di contenimento, vengono realizzati due strati di materiale drenante costituito da ghiaia di versa granulometria e altezza. Di seguito si effettua la messa a dimora di una particolare tipologia di macrofita acquatica, la phragmites australis. La presenza di queste piante, caratterizzate da una fitta struttura radicale, favorisce lo sviluppo di microrganismi che hanno come risultato la progressiva mineralizzazione della frazione organica: l'azione combinata di batteri e piante, coadiuvata dalla presenza di un substrato ghiaioso, rende possibile l'attivazione di un processo di progressiva disidratazione e stabilizzazione del fango. Il processo si articola nello sversamento sistematico di una determinata quantità di fango biologico, che si arresta dopo anni al raggiungimento della capacità di contenimento delle vasche o anticipatamente in relazione alla riduzione della capacità di drenaggio del letto di ghiaia. Successivamente dopo un periodo di maturazione di circa dodici mesi, al raggiungimento del grado di disidratazione prestabilito, lo strato di fango viene rimosso dalla vasca di contenimento.

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