Sicurezza
Sì alle primarie per scegliere i candidati al parlamento
I membri del coordinamento di “Italia bene comune” e i portavoce dei comitati pro Renzi e Bersani tutti d’accordo nel ribadire che devono essere i cittadini a decidere chi li dovrà rappresentare a Roma
EMPOLI. In un modo o nell’altro hanno vinto tutti. I bersaniani esultano per il trionfo del segretario a livello nazionale, i renziani possono essere soddisfatti per il successo del sindaco in Toscana e in particolare nell’Empolese Valdelsa. Così, il giorno dopo il ballottaggio che ha visto tornare alle urne nel circondario ben 26.700 elettori, la conferenza stampa di rito che chiude la vicenda primarie è all’insegna del fair play e dell’unità. Le tensioni della vigilia del voto di domenica sono archiviate, tutti sottolineano due cose: che l’importante adesso è serrare le fila per vincere le secondarie, cioè le elezioni politiche in programma tra marzo e aprile; e che non si può più prescindere dallo strumento primarie per selezionare i candidati al parlamento, qualunque legge elettorale venga o non venga partorita da Camera e Senato.
Affluenza record. A rimarcare il dato della partecipazione elevatissima anche al secondo turno è stata la bersaniana Caterina Cappelli, del coordinamento territoriale per le primarie. «C’è stato un calo fisiologico come sempre avviene al secondo turno - ha detto - ma qui è stato solo del 7%, il più basso registrato in Toscana. Segno che i cittadini vogliono dire la loro. E siccome il bello viene adesso, va detto che è inevitabile secondo noi la conferma delle primarie per selezionare i nostri candidati al parlamento».
Unità del centrosinistra. Mauro Valiani, esponente di Sel nel comitato dei garanti dell’Empolese Valdelsa, ha affermato che con «queste primarie si va finalmente oltre l’esperienza della prima e della seconda repubblica». E citando l’articolo 49 della costituzione, ha ribadito come la partecipazione dei cittadini nel concorrere alla direzione politica del paese debba considerarsi un dato acquisito e irrinunciabile. «Queste elezioni - ha aggiunto - hanno consentito poi di riconoscere in ciascuno dei candidati verità e posizioni che ogni diversa forza del centrosinistra può condividere».
La macchina perfetta. Il socialista Andrea Soriani, terzo componente del coordinamento per le primarie, dal canto suo ha ringraziato le centinaia di volontari che con il loro impegno hanno consentito lo svolgimento delle consultazioni. Poi, sul suo partito, ha aggiunto: «Con queste primarie il partito socialista è rientrato nel gioco politico, nell’alveo per lui naturale del centrosinistra».
Renziani e bersaniani. «Da oggi - ha detto la delegata dei renziani Silvia Melani - Bersani è il candidato di tutti. Noi siamo gente del Pd e come tali saremo impegnati perché il centrosinistra vinca le elezioni e torni al governo. Come comitati pro Renzi lavoreremo per continuare a coinvolgere le tante persone che grazie all’istanza di rinnovamento rappresentata da Matteo si sono avvicinate per la prima volta alla politica». «È necessario - ha concluso Giacomo Cucini, portavoce dei comitati pro Bersani - che il segretario tenga conto del fenomeno Renzi perché la politica si fa tutti insieme e per costruire insieme un’idea di rinnovamento. Come? Innanzitutto con le primarie, da replicare a tutti i livelli».
Luciano Menconi
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