Il Tirreno

Empoli

CERTALDO

Commissione anti Co2? No grazie

Il comitato: «Il Comune avrebbe dovuto nominare tecnici di fiducia»

2 MINUTI DI LETTURA





CERTALDO. Non piace al Comitato per la tutela e la difesa della Valdelsa l’iniziativa del consiglio comunale di istituire un'apposita commissione speciale per formulare ogni domanda e approfondimento attinente al progetto San Paolo di estrazione di anidride carbonica a Certaldo in modo che il Comune possa «essere puntualmente informato e ricevere ogni risposta scientifica con sufficiente certezza e assunzione di responsabilità». Non piace perché «anziché procurarsi dei propri tecnici di fiducia, è stato deciso di rivolgere queste domande proprio alla società proponente, cioè ad un soggetto che rappresenta l'opposto dell'imparzialità e dell'obbiettività in questa vicenda».

Secondo il comitato si tratta di un «fatto gravissimo». «Se a ciò si aggiungono - si legge in un comunicato diffuso ieri pomeriggio - le dichiarazioni del primo cittadino che si proclama garante dell'imparzialità e organo super partes, la vicenda assume caratteri curiosi, ma soprattutto preoccupanti.Peraltro, una domanda nasce spontanea: come è stato possibile rilasciare parere favorevole alla fase uno di ricerca, non sapendo minimamente quali potrebbero essere gli effetti, i rischi e i pericoli della seconda fase di ricerca e della successiva fase estrattiva? In buona sostanza, dietro le belle parole sulla garanzia del rispetto delle norme e della tutela della salute e dell'ambiente, si consente alla ditta proponente di procedere con il proprio progetto».

Il Comune di Certaldo, ritenuto l'unico territorialmente competente ad esprimersi in merito al progetto di estrazione di anidride carbonica, ha dichiarato di non poter prendere alcuna posizione in merito, né politica né tecnica. Sotto il primo profilo, ha dichiarato di non poter prendere una posizione politica, perché questo tipo di attività richiede solo pareri tecnici. «A tal riguardo - sostiene il comitato anti Co2 - è stato fatto strumentalmente riferimento alla sentenza del Consiglio di Stato intervenuta pochi giorni fa sulla nota vicenda di Acquabolla a Montespertoli. Ciò non è corretto ed è persino fuori luogo. La vicenda di Montespertoli è palesemente diversa dalla nostra, come diversi sono tra loro i giudizi amministrativi, giacché ogni ricorso verte su impugnative diverse. Pertanto, ogni riferimento alla vicenda di Montespertoli rischia di essere fuorviante. E se anche in tale sentenza si discuteva di estrazione di Co2, non sempre essa può essere correttamente richiamata con riferimento alla nostra vicenda. Peraltro, molto spesso tale sentenza (che ha sostanzialmente rigettato le impugnative dei soggetti contrari all'estrazione di anidride carbonica nel comune di Montespertoli) viene utilizzata a proprio uso e consumo da chi sostiene l'attività minerario-estrattiva a Certaldo. In realtà, i cittadini chiedono da tempo al Comune di Certaldo quale sia la sua volontà in ordine al progetto SanPaolo. Vvogliono sapere se l'amministrazione è favorevole a tale progetto, se vuole cioè trasformare una tipica area rurale in un'area mineraria».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa