Il dolore
Luigi Valter Cino e la passione per il teatro
FUCECCHIO. I Cino sono una famiglia di artisti. I genitori Antonio e Giuseppina e i figli Giosuè, Eugenio, Sandro, Cinzia, Luigi Valter, Teresa. Insegnati, medici, orafi: trovano il tempo da...
FUCECCHIO. I Cino sono una famiglia di artisti. I genitori Antonio e Giuseppina e i figli Giosuè, Eugenio, Sandro, Cinzia, Luigi Valter, Teresa. Insegnati, medici, orafi: trovano il tempo da dedicare a pittura, narrativa, poesia e teatro. Con buoni risultati. Per esempio, Luigi Valter Cino è veterinario dell’Ausl 3 Pistoia e, nello stesso tempo, regista teatrale. Nato nel 1963, sposato con Annamaria, anche lei veterinaria, due figli (Taddeo ed Ettore), vive a Capannori. Dirige un corso di teatro a Lucca. A Massarella, frazione di Fucecchio, ha una casa-teatro. S’accosta al palcoscenico nel 1995, come attore. Ma il primo passo è una delusione: si vede bocciare a un provino. In quel periodo, vive a Cagliari. L’insuccesso non lo fa demordere. Anzi, gli dà una bella spinta. Partecipa a un altro corso. Ciò gli consente di prendere parte a numerose commedie. Arriva a recitare ai festival di Belluno e Foligno e all’Estate Fiesolana. Entra a far parte della Compagnia çàjka, che ha un chiaro riferimento a Cechov. Arriva a Fucecchio, dove la famiglia vive da tempo, e fonda l’associazione culturale çàjka toscana, con i fratelli Giosuè ed Eugenio. Come attore, sperimenta la messa in scena di “Le furberie di Scapino” di Moliére, per Teatridimare, su una barca di tredici metri. Tocca Genova, Santa Teresa e le isole Capraia e il Giglio. Nel 2003, decide di dedicarsi alla regia. Intervistato dal giornale dell’Ausl 3, ha avuto modo di dire che “il teatro è una magia: nella vita di tutti i giorni le persone sono spesso arrabbiate e frustrate, ma sul palco tutto svanisce”.
Riccardo Cardellicchio
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