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Spettro del licenziamento per 23 operai della Albor

Spettro del licenziamento per 23 operai della Albor

Avviata la procedura di mobilità per la metà dei dipendenti di Gambassi Ieri lo sciopero dei lavoratori, lunedì il bis. L’azienda: «Pronti alla trattativa»

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GAMBASSI TERME. Un’altra brutta fotografia della crisi. Un altro pezzo di storia della Valdelsa in bilico. Ventitré dei quarantotto dipendenti della Albor di via della Repubblica a Gambassi Terme hanno ricevuto la lettera di di notifica della procedura di mobilità dall’azienda che produce cornici da cinquant’anni, con sede a Badia a Cerreto.

Una tegola sull’economia della zona, ma anche l’ennesimo colpo a un settore che era un fiore all’occhiello per questa zona e che ora è ridotto al mininimo. Un incubo per le famiglie coinvolte, che proprio a ridosso del Natale hanno ricevuto la comunicazione.

Di fronte alla decisione dei vertici guidati dalle famiglie Lucii e Mezzetti, di avviare la procedura di mobilità i dipendenti, guidati dalla Cgil hanno proclamato otto ore di sciopero nella giornata di ieri. E lunedì replicheranno, con una manifestazione davanti ai cancelli dell’azienda. Per chiedere un passo indietro all’Albor, attraverso il ricorso ad altri ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione straordinaria, per evitare la mobilità e quindi il licenziamento. I tempi d’oro dell’azienda gambassina, che è arrivata a sfiorare i cento dipendenti sono un ricordo. Dal 2005 è iniziato un lento ma inesorabile ridimensionamento complice un costante calo delle vendite.

Un primo taglio di quindici unità, poi un ulteriore e graduale sfoltimento del personale, fino ad arrivare alle attuali quarantotto unità. Ora l’avvio della procedura per dimezzare i dipendenti. Sulla questione si sta muovendo anche il sindaco Federico Campatelli.

Intanto la Albor Spa precisa la sua posizione: «L’azienda non è sorda alle richieste dei propri dipendenti, sta solo rispettando i termini previsti dalla normativa vigente, cioè sette giorni dall'apertura della procedura, per consentire a tutte le organizzazioni sindacali interessate di comunicare la loro disponibilità a partecipare alla trattativa. L'azienda non è sorda, lo ribadiamo, tanto che fin d'ora è disponibile a stabilire la data dell'incontro. Siamo consapevoli – conclude la nota firmata da Albor Spa di Gambassi – della complessità del momento, disponibili al dialogo e al confronto, crediamo sia nell'interesse di tutti non esasperare gli animi considerando che la trattativa è appena iniziata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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