Attenzione
Stabbia non dimentica i suoi figli
Una raccolta di firme per intitolare strade o piazze a quattro illustri concittadini
CERRETO GUIDI. Quattro strade di Stabbia da intitolare ad altrettanti cittadini della frazione cerretese particolarmente meritevoli ed amati dai propri compaesani.
Questo è l'obiettivo di una raccolta di firme che partirà nei prossimi giorni sul territorio cerretese, promossa dai consiglieri comunali del Pdl. «Ci siamo fatti portavoce – spiega Maurizio Bruni, in nome del gruppo consiliare – di una volontà che nasce principalmente dai cittadini di Stabbia. Nella frazione, infatti, si ha la viva volontà di ricordare alcuni personaggi significativi che hanno fatto la storia del paese a vario titolo. Il modo migliore per farlo, è quello di intitolare loro delle strade, in modo che i loro nomi vengano conosciuti anche dalle future generazioni».
Da qui la richiesta al sindaco di Cerreto Guidi, Carlo Tempesti, di prendere in esame le candidature di Gino Ambrogini, Adriano Bandini, Renzo Castellani ed Enrico Cerboni nel momento in cui ci sarà da nominare nuove strade e piazze localizzate nella frazione. «Si tratta di quattro abitanti di Stabbia –- spiegano i promotori della petizione – che nel corso dei decenni si sono guadagnai l'affetto e la stima dei concittadini».
Gino Ambrogini nasce a Stabbia nel 1907 da una famiglia di contadini; a sette anni perde il padre nella grande guerra. Durante tutta la sua vita e soprattutto nel periodo buio della seconda guerra mondiale, mette a disposizione ogni suo mezzo ed ogni suo bene per aiutare tutti coloro che si erano trovati in difficoltà. Per la sua moralità è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere e Commendatore della Repubblica.
Adriano Bandini, originario di Lamporecchio, da anni si era trasferito a Stabbia, scomparso nel 2009 a 69 anni, imprenditore nel settore delle calze, da tempo immemorabile era alla guida del circolo di tennis Sporting club di Montecatini Terme dove, nel 2007, era riuscito a portare la Coppa Davis. Era vicepresidente della Federtennis toscana. Alla sua memoria è già stata intitolata una piazza proprio a Montecatini.
Renzo Castellani nasce il 25 gennaio 1927 a Cerreto Guidi. Nel 1950 arriva a Stabbia, ad amministrare una delle allora più grandi fattorie della Toscana, quella di colle fiorito per conto della famiglia dei Lucchesi Palli. Un lavoro portato avanti per oltre 50 anni, esportando vino in tutta Italia ed anche oltre i confini. Amico dei contadini, fungeva spesso da mediatore tra le richieste di questi ultimi e quelle della proprietà. Negli anni '60 il suo intervento fu determinante per la costruzione, su un terreno donato dalla famiglia dei conti Lucchesi Palli, dell'asilo di Stabbia che oggi ospita la Pubblica assistenza. È scomparso il 3 ottobre 2011.
Enrico Cerboni, classe 1926, frequentò brillantemente il liceo classico di Empoli e si iscrisse alla facoltà di medicina alla Università di Firenze, per poi riuscire a laurearsi in medicina e chirurgia e, successivamente, anche a conseguire due specializzazioni. Aveva conosciuto quasi per caso la realtà di Stabbia e dei paesi limitrofi, che non volle mai più abbandonare, nonostante fosse nativo della lucchesia. Quindi divenne ben presto medico condotto a Cerreto Guidi, a detta di tanti dotato del cosiddetto "occhio clinico". Il dottor Cerboni, uomo variegato, eclettico, sorprendente e imprevedibile, è scomparso improvvisamente il 12 giugno 2001, da poco in pensione.
«Di questi quattro personaggi – conclude Bruni – oggi in paese si sente la mancanza. Erano anche legati fra loro da una profonda stima ed amicizia. Speriamo presto di riuscire ad avere strade o piazze che li ricordino nel modo giusto».
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