Il Tirreno

Empoli

La cassa d’espansione difende Castello dalla piena dell’Elsa

Il sindaco Occhipinti: la maggiore ondata degli ultimi 20 anni ma il rischio di un’esondazione è stato scongiurato

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CASTELFIORENTINO. «È stata la maggiore ondata di piena registrata negli ultimi venti anni. Ma questa volta Castelfiorentino non si è trovata priva di difese, come nel lontano 1966. La cassa di espansione ha fatto ancora una volta la differenza, come già nel 2009, allontanando ogni rischio di alluvioni».

È visibilmente stanco ma soddisfatto il sindaco Giovanni Occhipinti, che fino a notte tarda ha seguito l'evolversi della situazione sull’Elsa e ha coordinato le operazioni per riportare a condizioni di normalità in quelle zone in cui si sono registrati - per vari motivi - degli allagamenti.

«Fin dalla mattinata di mercoledì - sottolinea il sindaco - abbiamo allestito una sala operativa in Comune per monitorare la situazione e intervenire dove c'era bisogno. Il personale della Polizia Municipale e del servizio di manutenzioni esterne si è subito recato nelle zone dove in passato si erano avute criticità, come ad esempio a Dogana e a Madonna della Tosse. I primi sopralluoghi sono stati fatti lungo l'intero tratto di via Sanminiatese e, a seguire, su molte strade comunali, anche per verificare l'esistenza di piccole frane».

«Grazie alla buona manutenzione effettuata dal Consorzio di Bonifica - prosegue - questa volta il Rio Morto e il torrente Pesciola non hanno dato problemi. Alcune difficoltà ci sono state in località Madonna della Tosse, dove una cataratta della cassa di espansione era rimasta aperta, ad opera di ignoti e non sicuramente dai tecnici preposti alla manutenzione, che ne conoscono l'esatto funzionamento. Con l'ausilio di un escavatore messo a disposizione dalla ditta Salini (ditta appaltatrice della 429), i tecnici del Comune e del Consorzio sono intervenuti per chiuderla. Altri problemi si sono avuti all'altezza di Granaiolo, in via Tassinari, dove ci sono stati piccoli allagamenti dovuti alla quantità eccezionale di acqua caduta in poche ore. La cassa di espansione ha funzionato a pieno regime e per la prima volta da quando è stata realizzata (nel 2005) l'acqua è quasi sfiorata anche nel terzo modulo, il più grande. Essa ha dimostrato il suo ruolo fondamentale nel scongiurare ogni rischio di esondazione dell'Elsa. Ringrazio tutto il personale interno e esterno del Comune per il lavoro svolto durante l'intera giornata di ieri fino a stanotte, rinnovando la mia riconoscenza ai volontari della Prociv di Castelfiorentino e Certaldo, alla Croce Rossa di Certaldo e ai vigili del fuoco, che si sono prodigati in varie operazioni tra cui il salvataggio di un cane che era rimasto intrappolato all'interno della cassa di espansione».

Il sindaco coglie l'occasione per ricordare quanto contemplato dal regolamento di polizia rurale, che prevede disposizioni puntuali per la manutenzione dei fossi, al fine di prevenire inconvenienti e problemi riconducibili ad una cattiva regimazione delle acque.

«Dove questo regolamento è stato rispettato - precisa - non ci sono stati inconvenienti. Invito tutti i proprietari di terreni a prendere visione del regolamento, che è possibile consultare sul sito del Comune o acquisirne copia all'ufficio relazioni con il pubblico».

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