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L’ASSESSORE DI FEDE

«Quei Gattopardi di Castello bravi a non cambiare niente»

CASTELFIORENTINO. «Il voto delle primarie contiene anche una richiesta di rinnovamento, ma l'analisi del voto va fatta con molta attenzione, perché presenta elementi contraddittori». È la...

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CASTELFIORENTINO. «Il voto delle primarie contiene anche una richiesta di rinnovamento, ma l'analisi del voto va fatta con molta attenzione, perché presenta elementi contraddittori». È la riflessione dell’assessore provinciale Giovanni Di Fede sull'esito delle primarie del centrosinistra. «Ne è un esempio - prosegue Di Fede - quello che è avvenuto nella tradizionale terra rossa di Castelfiorentino, in questi giorni più volte citata dai media e dallo stesso Renzi a dimostrazione del fatto che la sinistra è con lui. Siamo proprio sicuri che questa sia la lettura corretta? Io penso che il rinnovamento non può stare con la riproposizione pressoché intatta del medesimo gruppo dirigente, che ha certamente dimostrato acume politico e spregiudicatezza a schierarsi con Renzi, a cercare di riaccreditarsi e riproporsi per una nuova stagione politica. Una manovra degna del miglior 'Gattopardo': cambiare tutto per non cambiare niente. A Castello votando Renzi, si è privato il territorio di qualsiasi tipo di rinnovamento. Rinnovamento che invece, in tutto il Pd, è arrivato proprio con Bersani segretario, che ha molto ridimensionato il ruolo di dirigenti storici. Ricordiamoci che dopo le primarie c'è il governo del Paese, compito he richiede onestà, competenza, coerenza e serietà cioè tutto quello che può garantire Bersani».

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