Sicurezza
Paura per i fiumi in piena frane e strade allagate
Giornata ad alta tensione in tutto il circondario a causa della pioggia incessante Elsa e Pesa tengono tutti col fiato sospeso: «State lontani dalle sponde»
EMPOLI. Strade chiuse, fiumi gonfi, frane, casse d’espansione invase dall’acqua, allagamenti. È la fotografia di una giornata frenetica. Per protezione civile, amministratori, dipendenti dei Comuni e dei Consorzi, volontari, che hanno lavorato a stretto contatto per monitorare costantemente la situazione; per gli automobilisti alle prese coi disagi e per i cittadini che in alcune zone hanno osservato col fiato sospeso i corsi d’acqua, dall’Arno alla Pesa, dall’Orme all’Elsa, che si alzavano sotto la pioggia battente su tutto il circondario e in particolare in Valdelsa. Alla fine però, fortunatamente, non si sono verificati danni di rilievo.
Strade off-limits. Allagamenti, di entità diverse, si sono registrati su numerose strade comunali e provinciali. In particolare per quanto riguarda quelle di competenza del Circondario, disagi si sono registrati sulla Sp 125 Montespertoli-Castelfiorentino, in particolare su un tratto di circa venticinque metri dove si è formato uno strato d’acqua di dieci centimetri, che ha fatto temere la chiusura alla viabilità. Problemi simili si sono verificati sulla Sr 429 a Petrazzi, mentre sulla Sp 85 alcuni detriti sono stati trascinati sulla sede stradale all’altezza di Baccaiano, nel Comune di Montespertoli. Chiusa al traffico dal pomeriggio di ieri e per tutta la notte la Sp 108 all’altezza di Granaiolo. Stamani si deciderà se riaprirla.
I motivi. «Gli allagamenti – spiega il delegato del Circondario alla protezione civile, Dario Parrini – sono dovuti ai “rigurgiti” delle fogne, che non riescono a scaricare nell’Elsa in piena. La situazione è tutto sommato sotto controllo, ma molto dipenderà dell’evoluzione del meteo nelle prossime ore». Sotto controllo la situazione del Vincio e del Rio dei Morticini, che in passato avevano creato non pochi problemi: «Manteniamo comunque alto il livello di guardia».
Task-force. Tra i terrirori più colpiti dal maltempo c’è il paese del Boccaccio, dove fin dalle prime ore di ieri tutto il personale del Comune di Certaldo e non solo è al lavoro per seguire l'evolversi della situazione, in particolar modo il livello del fiume Elsa. Impegnati il cantiere comunale, l'ufficio tecnico, la polizia municipale, la Prociv Arci, la Croce Rossa, il Consorzio di Bonifica Toscana Centrale, con la supervisione del sindaco Campinoti, in stretto contatto con la protezione civile dell'Unione dei Comuni e la sala operativa provinciale. È stata chiusa per frana la strada tra il cimitero di San Donnino e l'incrocio con Megognano, mentre nel Piano di Sotto è tracimato il borro del pozzino.
Qui Castello. Nel primo pomeriggio l’Elsa ha superato il primo livello di guardia a Castelfiorentino. Tuttavia l’ondata di piena è passata qualche ora più tardi senza causare danni. Ha funzionato regolarmente la cassa d’espansione della Madonna della Tosse. Nella serata di ieri era ancora alta l'attenzione sul bacino dell'Elsa e dei suoi affluenti, senza che si siano registrati finora problemi rilevanti: «Ma - sottolineano dal Consorzio di bonifica della Toscana centrale – su un terreno e nei corsi d'acqua già carichi, eventuali prossime piogge potrebbero aggravare rapidamente la situazione da un punto di vista idrogeologico». Per questo i tecnici continuano la vigilanza sulle opere idrauliche, pronti ad intervenire per garantirne il funzionamento se necessario.
Occhio alla Pesa. Il torrente, che attraversa anche i Comuni di Montelupo e Montespertoli, ha invaso golene, pertinenze fluviali e ampi tratti del Percorso, realizzato proprio con questo obiettivo primario. Il Consorzio ricorda che «è assolutamente sconsigliato il passaggio e la sosta lungo le sponde o gli attraversamenti dei corsi d'acqua».
Francesco Turchi
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