Sicurezza
In aula le intercettazioni tra don Brogi e il vescovo
CASTELFIORENTINO. Intercettazioni telefoniche, con le conversazioni del cardinale di Firenze Giuseppe Betori e del sacerdote di Castelfiorentino don Paolo Brogi, ex parroco di Montelupo, che rimase...
CASTELFIORENTINO. Intercettazioni telefoniche, con le conversazioni del cardinale di Firenze Giuseppe Betori e del sacerdote di Castelfiorentino don Paolo Brogi, ex parroco di Montelupo, che rimase ferito con un colpo di pistola all'addome nell'agguato del 4 novembre 2011 nel cortile della curia, entrano a far parte dei mezzi di prova ammessi al processo contro Elso Baschini, 74 anni, accusato di aver minacciato Betori e poi sparato al suo segretario.
Si è tenuta la prima udienza davanti al collegio del tribunale di Firenze, presidente il giudice Maria Teresa Scinicariello, e nelle sue richieste il difensore di Baschini, avvocato Cristiano Iuliano, ha insistito per far inserire nel dibattimento la trascrizione di una decina di intercettazioni telefoniche, in più rispetto a quelle proposte dal pm a Mione, nelle quali Betori e don Brogi parlano del fatto, sembra anche ipotizzando chi ne potesse essere l'autore o comunque i motivi dell'aggressione. Secondo l'avvocato Iuliano queste conversazioni di Betori e don Brogi portano in una direzione diversa da Baschini. Assecondando le stesse richieste, il giudice Scinicariello ha anche ammesso intercettazioni “captate” dai telefoni del vescovo ausiliario Claudio Maniago (due utenze) e di altre quattro persone coinvolte nelle indagini per vari motivi, tra cui un addetto della curia e un altro parroco. Confermate, invece, nel processo le intercettazioni sul telefono di Baschini: il presidente Scinicariello ha respinto l'eccezione della difesa che le ritiene non utilizzabili perché - sostiene l'avvocato Iuliano - disposte solo in base alle indicazioni di un confidente alla polizia. Su questo punto la difesa potrebbe fare ricorso in Cassazione.
Il pm Mione si è opposto evidenziando che le indagini portarono a Baschini anche per altri indizi tra cui l'identikit. Sempre rispetto alle richieste della difesa, il presidente Scinicariello ha rigettato la richiesta di una perizia psichiatrica per Baschini mentre si è riservata di far svolgere una perizia balistica e un esperimento giudiziale. Baschini, detenuto, era presente in aula.
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