Sicurezza
Noi sindaci in sintonia con il nostro popolo
Dario Parrini, Claudio Toni e Giovanni Occhipinti soddisfatti: «Abbiamo ascoltato più degli altri»
EMPOLI. Il 60% a Vinci, il 61,4% a Castelfiorentino, due ex bunker rossi. Addirittura il 67,2% a Fucecchio. Nel circondario Renzi ha vinto ovunque, ma in questi tre comuni ha sfondato. Sono proprio quelle realtà dove i sindaci stanno con lui. E non si sono limitati agli appelli, ma sono scesi in campo in prima persona. Il vinciano Dario Parrini un paio d’anni fa invitò il Rottamatore a non fare il Gian Burrasca: «Vedo troppo fumo e poco arrosto». Poi evidentemente Renzi ha messo sul piatto anche la sostanza e il feeling tra i due “colleghi” è cresciuto costantemente, con Parrini che ha partecipato attivamente a tutta la campagna ed è intervenuto anche all’ultima convention alla Leopolda. «Sono felice di essermi ritrovato in questa circostanza in grande sintonia col sentire profondo del popolo democratico dell’Empolese Valdelsa, al quale piace di più la foto del Lingotto rispetto a quella di Vasto. Questo risultato è specchio fedele della storia e della vocazione di questo territorio, che ha una forte impronta riformista e di governo, ricco di piccole imprese e di relazioni industriali dinamiche e costruttive, da sempre molto laborioso e aperto all'innovazione». Quindi il risultato non è poi così sorprendente: «Non penso di aver spostato voti, ma di aver correttamente interpretato il pensiero riformista dei vinciani».
A Fucecchio sono stati polverizzati tutti i record: 3.314 votanti su 23mila abitanti, 900 in più rispetto alle primarie che incoronarono Prodi. In prima fila tra i renziani c’è il sindaco Toni: «Questo risultato è frutto di un’ampia mobilitazione. Se io sposto voti? Non lo so. Però sono sicuro che lanciare un appello non serve a niente, mentre impegnarsi in prima persona sì. Noi abbiamo coinvolto anche persone che erano stufe della politica, le abbiamo fatte appassionare di nuovo. E sono andati a votare per Renzi anche i nonni, che hanno pensato ai loro nipoti e a quanta poca giustizia ci sia in certi provvedimenti del governo Monti, che ha chiesto sacrifici ai soliti noti».
Determinante per Renzi anche l’apporto di Giovanni Occhipinti, sindaco di Castelfiorentino. «Non è stato facile per me esprimermi - spiega - alcuni mi hanno accusato di non essere “super partes” ma qui si tratta di decidere il futuro delle giovani generazioni».
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