Proteste
La macchina perfetta pronta a ripartire
Più di 800 volontari e 62 seggi hanno consentito di evitare code e polemiche. «Una lezione di organizzazione e civiltà»
EMPOLI. Quasi ventinovemila elettori, circa ottocento volontari, sessantadue seggi, più di cento iniziative elettorali nell’arco di un mese. I numeri delle primarie dell’Empolese Valdelsa sono impressionanti: dimostrano un’organizzazione perfetta e un interesse per la politica riacceso. Qui - a differenza della vicina Firenze - non si sono registrate code e attese che superassero i pochi minuti, qui alle 22,30 di domenica si sapeva già chi aveva vinto e di quanto, qui non c’è stato spazio per polemiche stolte. A sottolinearlo, con legittimo orgoglio, sono stati ieri i responsabili del coordinamento territoriale per le primarie (la democratica Caterina Cappelli, il socialista Andrea Soriani e Mauro Valiani di Sel) e i rappresentanti dei comitati a sostegno di Renzi (Silvia Melani) e Bersani (Giacomo Cucini).
Né code né polemiche. Tutti hanno rimarcato lo straordinario successo di partecipazione - 28.717 elettori, record assoluto per questo tipo di consultazione - tutti hanno ringraziato i volontari che hanno consentito di mettere in piedi una macchina organizzativa praticamente perfetta, nessuno ha cercato di camuffare il risultato tirando in ballo presunti inquinamenti elettorali. «Questo voto in un territorio rosso come il nostro va letto per quello che è - ha sottolineato Valiani di Sel - ovvero come l’espressione di una voglia di cambiamento e come una critica diffusa nei confronti del sistema di potere, declinato ai vari livelli, della nostra regione». «Il fatto che Matteo abbia vinto in Toscana - ha aggiunto Melani del comitato pro Renzi - significa che chi temeva che il centrodestra avrebbe stravolto il voto è stato smentito». «Queste primarie sono una vittoria di tutti - ha detto Cucini del comitato pro Bersani - con esse abbiamo determinato un nuovo modo di vedere il confronto politico».
Verso il ballottaggio. Adesso la sfida è di riuscire a ripetere domenica lo stesso sforzo, nella stessa misura, nello stesso modo. «Ci riuniremo nelle prossime ore - ha annunciato Cappelli - per vedere sarà il caso di riassestarci su 62 seggi. Ovviamente contiamo sull’identico enorme numero di volontari che ha consentito di svolgere una consultazione di queste dimensioni senza intoppi e senza contestazioni». «Dobbiamo ringraziare tutti coloro che con il loro contributo hanno consentito il voto - ha aggiunto Soriani - e anche la grande prova di civiltà dimostrata dagli elettori».
Le preiscrizioni. Da Roma verrà comunicato solo oggi attraverso quali modalità chi non ha votato domenica scorsa potrà farlo domenica prossima. Giovedì e venerdì è prevista la possibilità di registrarsi: dove e come non è ancora stato deciso.
Il duello finale. Domenica prossima si voterà di nuovo dalle 8 alle 20 per scegliere tra Bersani e Renzi. I portavoce dei rispettivi comitati hanno già cominciato la campagna elettorale. «Dopo il successo bellissimo del primo turno - ha detto Melani - noi torniamo a ripetere che Renzi intercetta meglio la voglia di cambiamento che c’è nel paese e per questo chiediamo di votare per lui». «Dal canto nostro - sono parole di Cucini - rinnoviamo il messaggio che abbiamo sostenuto fin qui: Bersani è la persona con le doti di equilibrio e le competenze che servono per guidare l’Italia in una fase storica come l’attuale». L’importante - è stato il messaggio ribadito da tutti - è che domenica la partecipazione al voto sia altrettanto ampia.
Renzi e Bersani. Il sindaco di Firenze è già venuto due volte, a Empoli e Castelfiorentino, nelle settimane scorse e molto probabilmente tornerà entro sabato. Almeno così spera e annuncia Silvia Melani. E Bersani che finora qui non si è visto? «Vedremo - si limita a rispondere Cucini - ciò che in questo momento conta di più è convincere tutti quanti che domenica bisogna tornare a votare».
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