Il Tirreno

Empoli

Cgil disorientata dal voto «La gente se ne pentirà»

di Francesco Turchi
 Cgil disorientata dal voto «La gente se ne pentirà»

Il segretario della Camera del lavoro Rossano Rossi annuncia battaglia: «Ci impegneremo per spiegare che se vincesse Renzi pagherebbero i lavoratori»

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EMPOLI. «Siamo in Toscana e Renzi è di Firenze. E non dimentichiamoci che alle urne si sono viste tante facce che col centrosinistra hanno poco da spartire. E poi i big bersaniani non c’hanno messo la faccia. C’è troppa superficialità nella gente, che poi però, se vince Renzi, se ne pentirà». È una Cgil disorientata dall’esito delle primarie nell’Empolese Valdelsa. Forte di oltre 38mila iscritti, il segretario della Camera del lavoro, Rossano Rossi, alla vigilia delle primarie aveva lanciato un appello: «Lavoratori, votate Bersani. Con Renzi saranno guai per voi». Ma l’appello non ha fatto breccia, con “nemico” del sindacato, che ha fatto cappotto, vincendo in tutti gli undici comuni.

Nella terra delle case del popolo, della stragrande maggioranza dei sindaci al fianco del segretario, di una Cgil fortissima, il popolo di centrosinistra ha incoronato il Rottamatore. Un dato di fatto con il quale il sindacato deve fare i conti. Lo fa Rossi, secondo il quale l’esito delle primarie è frutto di molteplici fattori: «In Toscana giocavamo “fuori casa” – esordisce – perché Renzi è molto conosciuto. E non può essere un caso che lui vince qui, Bersani fa altrettanto in Emilia Romagna e Vendola in Puglia. D’altra parte questa terra è stata troppo spesso snobbata nella scelta di candidati per posizioni di primo piano a livello nazionale. E Renzi è visto anche come l’occasione di vedere un toscano alla guida del centrosinistra». Insomma, il campanile c’ha messo lo zampino. Così come una certa superficialità: «Secondo me c’è chi non ha capito bene cosa pensa il sindaco di Firenze di pensioni e lavoro: dice che le riforme del governo Monti vanno bene. Mi spiace dirlo, ma se vince lui tanti lavoratori si pentiranno presto di averlo votato. Non vengano a piangere da noi quando sarà troppo tardi. Ci pensino ora a quello che fanno. E invece si sta sottovalutando il Renzi-pensiero».

Non manca una tirata di orecchie ai sindaci dell’Empolese Valdelsa che si sono schierati con Bersani: «Ho partecipato a qualche dibattito e ho visto troppo fair-play da parte di dirigenti, deputati e consiglieri. Basta con questa storia che se vince l’uno o l’altro è uguale e dal giorno dopo si rima tutti dalla stessa parte: non è così. Se la spunta Renzi pagheranno i lavoratori. Io ce l’ho messa la faccia. Altri non l’hanno fatto».

Ma non è tutto. Nel mix di ingredienti dal quale è scaturito l’esito delle primarie nell’Empolese Valdelsa, c’è pure l’effetto-infiltrati: «Qualche giro ai seggi l’ho fatto – spiega Rossi – e come me anche altri sindacalisti della Cgil. E abbiamo visto tanti volti sorprendenti. Gente anche anziana, che storicamente non fa certo parte dell’elettorato di centrosinistra e che si è improvvisamente convertita».

Domenica c’è il ballottaggio. E la Cgil promette battaglia. Contro Renzi. «C’è da rigiocare la partita. Noi andremo dalla nostra gente e spiegheremo le idee di Bersani e quelle di Renzi e quali conseguenze avrebbe pe r i lavoratori una vittoria del sindaco di Firenze. Ma noi siamo un sindacato. Questo compito – conclude Rossi – tocca soprattutto alla politica».

@franturchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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