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Addio a “Micione” il gatto adottato da via XX Settembre

Addio a “Micione” il gatto adottato da via XX Settembre

EMPOLI. Da quando era morta la sua padrona non aveva abbandonato più quella zona. Dieci anni trascorsi in via XX Settembre con il conforto però di tanti che lo hanno nutrito e curato. E che ora,...

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EMPOLI. Da quando era morta la sua padrona non aveva abbandonato più quella zona. Dieci anni trascorsi in via XX Settembre con il conforto però di tanti che lo hanno nutrito e curato. E che ora, quando anche il gatto è morto a sua volta, hanno sentito il bisogno di scrivere un cartello per ricordarlo e per ringraziare tutti quelli che gli hanno donato anche una sola carezza.

Una storia piccola che però ha intenerito il cuore di tanti. Come quello di una signora che per spazzolarlo è venuta addirittura da San Casciano Valdipesa. “Micione”, come tutti lo chiamavano nella strada, era arrivato dieci anni fa quando appunto la sua padrona morì. E dalla zona dove l’anziana abitava non si è mai allontanata. All’inizio c’era stato anche un tentativo di prenderlo da parte di una famiglia. Ma lui preferiva stare sotto le auto della strada. Allora una signora aveva iniziato a lasciargli il garage della sua abitazione aperto e attrezzato con cuccia e cibo.

Ma l’adozione era stata collettiva. In molti gli portavano da mangiare, croccantini e altro. Più volte però “Micione” era stato investito e una volta perse anche una zampa. Negli anni era stato portato anche al gattile per essere curato ma poi è sempre tornato in via XX Settembre dove lui amava stare.

Pochi giorni fa, causa anche l’età avanzata, è morto. E sul garage dove spesso si rifugiava, in particolare d’inverno e quando pioveva, è comparso un piccolo cartello per ricordare il gatto. «Micione se ne è andato all’improvviso - è stato scritto - come all’improvviso era arrivato dieci anni fa. Ha lasciato tanta tristezza. È andato in un luogo dove avrà di nuovo quattro zampe e tutti i denti in bocca. Un grazie di cuore a tutti quelli che gli hanno regalato una carezza e un po’ di coccole».

Una lettera che suona come un piccolo miracolo se qualcuno è riuscito ad emozionarsi per un gatto vecchio, con una zampa amputata e la bocca sdentata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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