Sicurezza
Aumentano i tumori alla mammella: più 10% all’anno
Un numero sempre maggiore di donne si ammala ma la percentuale di guarigione è ormai altissima
EMPOLI. Aumentano i casi di tumori al seno nell’Empolese Valdelsa: sono 250 le diagnosi fatte ogni anno e l’incremento di questa malattia è del 10%. I dati sono forniti dall'azienda sanitaria. «Sono 17 mila - spiega il dottor Claudio Caponi - le mammografie fatte ogni anno e sono 12 su 100 le donne che oggi si ammalano di tumore alla mammella. Ad aumentare sono soprattutto i tumori in donne con un’età compresa fra i 40 e i 50 anni».
Il tumore al seno è una malattia potenzialmente grave se non è individuata per tempo. La gravità è dovuta alla moltiplicazione incontrollata di alcune cellule della ghiandola mammaria che si trasformano in cellule maligne. Questa malattia rappresenta il 25% di tutti i tumori che possono colpire le donne ed è la prima causa di mortalità per tumore nel sesso femminile, con un tasso di mortalità del 17% di tutti i decessi per causa oncologica. Fra le cause che hanno contribuito all’aumento dei casi ci sono un'alimentazione ricca di grassi animali e l'inquinamento atmosferico, oltre al fumo.
«Una dieta ricca di grassi animali – spiega il dottor Caponi - può favorire lo sviluppo in particolare del tumore al seno. La raccomandazione è quindi sempre quella di condurre una vita sana, ricca di sport e di mangiare molta frutta e verdura. Il fattore ereditario ha un’incidenza solo del 3% sui casi di tumori al seno».
In caso di tumore, indipendentemente dallo stadio, le donne subiscono un intervento chirurgico per rimuovere i tessuti malati, intervento spesso seguito da un ciclo di radioterapia. Malgrado l'asportazione del tumore, c'è sempre il rischio di ricaduta, dovuta a cellule microscopiche che si possono staccare dalla massa d'origine: per questo le pazienti spesso intraprendono una cura anticancro con farmaci.
«La percentuale di guarigione dal tumore della mammella nella nostra Asl - spiega Caponi - è dell’80%». Se le dimensioni della zona tumorale sono al di sotto di un centimetro la possibilità di guarigione è del 100%; fra uno e due centimetri si parla del 90%; se il tumore supera i 2 centimetri le possibilità di guarigione diminuiscono, anche se esistono tumori piccoli molto aggressivi e tumori di notevoli dimensioni, ma poco aggressivi».
«L’Asl 11 - conclude Caponi - è l’unica in Toscana a essere dotata di radioterapia intraoperativa per tumori alla mammella, tecnologia che permette di ridurre numero di sedute di terapia e costi di gestione».
Elisa Bigazzi
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