Quarantenne, diplomata, italiana: picchiata dal marito
È l’identikit della maggior parte delle 268 donne che dal 2007 ha chiesto aiuto al centro Lilith delle Pubbliche assistenze
EMPOLI. Cinquanta vittime all’anno: 268 è il numero delle donne che dal 2007 ad oggi ha chiesto aiuto al Centro Aiuto Donna Lilith delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli per uscire da una situazione di violenza. Sono donne normali, italiane o straniere; molte di loro hanno un buon titolo di studio, nella maggior parte dei casi sono mamme che lavorano fuori e dentro casa. Vivono però delle storie anormali.
Storie di ordinaria violenza. Elisa è una commessa e ha deciso di intraprendere una separazione dal marito dopo anni di aggressioni, minacce ed offese. Il marito l’ha quasi ammazzata cercando di strangolarla e si è dovuta temporaneamente allontanare con i bambini dalla propria abitazione trovando accoglienza nella nostra casa rifugio. Vittoria invece è una studentessa. Il fidanzato la segue e le controlla il cellulare, non vuole che frequenti le amiche nascondendosi dietro l’alibi della gelosia. È stata aiutata a capire che lui la sta manipolando, mortificando, isolando. «Ogni giorno - spiegano dal centro Lilith - incontriamo donne come loro, ed ogni giorno ci impegniamo ad offrire un aiuto concreto grazie anche alla collaborazione con le forze dell’ordine, i servizi sociali, le altre associazioni».
L’identikit delle vittime. Il centro Lilith, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ha diffuso i dati relativi agli accessi ai suoi punti di ascolto. Il 64% delle donne ha un’età compresa tra i 30 e i 49 anni, il 15% tra i 18 ed i 29 e il 12 % tra i 50 e i 59. Le restanti vanno da un’età inferiore ai 18 a 60 anni ed oltre.Il 46,6% delle donne che si rivolgono all’associazione ha un diploma di scuola media inferiore, il 39,6% un diploma di scuola media superiore, il 6,4% una laurea e il 7,2% ha frequentato la scuola elementare. Il 49% è coniugata e nella quasi totalità dei casi l’aggressore è il marito, il compagno, l’ex partner o comunque una persona con cui la donna è legata affettivamente. Solo il 32% di esse ha denunciato il maltrattante. Contrariamente a quanto si possa pensare il 69,8% delle donne è italiana e soltanto la restante fetta è costituita da straniere. Il 72% delle donne ha figli ha carico, dato che fa riflettere su un’altra pesante implicazione della violenza domestica: la violenza assistita.
Pronto soccorso. Al Centro Lilith le donne arrivano direttamente (39%), su invio del numero di pubblica utilità 1522 o di un altro Centro Antiviolenza (8,3%), su segnalazione delle Forze dell’Ordine (14,6%), del Servizio Sociale (11,5%) eccetera. Esse provengono principalmente da Empoli (48,6%), ma anche da tutti gli altri Comuni della Valdelsa e del Valdarno: Montelupo (6,8%), Montespertoli (2%), Castelfiorentino (5,3%), Certaldo (3%), Vinci (6,5%), Montopoli (0,4%), Fucecchio (5%), San Miniato (3,8%), Castelfranco (1,5%), Cerreto (3,4%), Capraia e Limite (5,7%), Santa Croce (0,8%).
Il progetto Lilith. Dalla consapevolezza che per poter affrontare un percorso di uscita dalla violenza è fondamentale offrire una prima accoglienza sul territorio da cui proviene la richiesta di aiuto e strutturare interventi di rete sul luogo, è nato il progetto “I satelliti della Lilith”, realizzato grazie al contributo del Cesvot. Tale progetto ha permesso l’apertura di nove sportelli di ascolto. Da alcuni mesi infatti presso le Pubbliche Assistenze di Montopoli, Fucecchio, Limite, Montelupo, Montespertoli, Castelfranco, Santa Croce e Castelfiorentino, e presso la sede dell’Associazione Forum Permanente delle Donne di Certaldo, sono attivi degli sportelli di ascolto in cui le volontarie, adeguatamente formate, offrono accoglienza e una prima risposta alle donne che si rivolgono alle proprie associazioni, strutturando percorsi in collaborazione con le psicologhe e gli avvocati del Centro Aiuto Donna Lilith delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli.
La giornata delle donne. In occasione della Giornata internazionale contro la violenza di genere che si celebra oggi in tutto il mondo, il centro Lilith ha scelto di dedicare uno spazio di riflessione in cui saranno le immagini a parlare. Parlerà la potenza evocativa di emozioni delle donne dipinte dall’artista empolese Graziana Ulivieri, che proprio oggi pomeriggio alle 17 inaugurerà una mostra dal titolo “Storia Donna”, presso la sala consiliare delle Pubbliche assistenze riunite di Empoli di via XX settembre 17. Tale iniziativa sarà realizzata con il patrocinio del Comune di Empoli e grazie al contributo del gruppo di giovani del Rotaract di Empoli, da anni una realtà particolarmente sensibile alla tematica della violenza sul nostro territorio. «E alla voce di Graziana Ulivieri e delle donne che prendono forma dalle sue tele - spiegano dal centro Lilith - si unisce anche la nostra, 365 giorni all’anno, come l’operatività che garantiamo, perché sono le azioni che riesci a concretizzare la migliore risposta di contrasto al fenomeno, perché se una donna subisce violenza non può più sentirsi sola, e tutti possiamo fare qualcosa nel quotidiano».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
