Il dolore
Incontro inaspettato a Rosignano
Uno sconosciuto ricorda a Mazzoni l’orchestra Florìda del 1949
EMPOLI. Alle imprese dell’orchestra Florìda e ai suoi meritati successi, abbiamo già accennato. Non mancano gli aneddoti di quella stagione ormai lontana della musica empolese, quando era facile trovare i nostri musicisti a esibirsi, per esempio, con Johnny Dorelli. Era l’immediato dopoguerra. Abbiamo incontrato uno dei protagonisti di quel sodalizio, Tommaso Mazzoni, che di aneddoti ne ha raccontati tanti.
Oggi, ne ascoltiamo uno. «In un tardo pomeriggio di tredici anni fa, passeggiando per la via principale di Rosignano Solvay, ecco che vedo avvicinarsi a me un signore non più giovane. Ero lì da solo per fare una passeggiatina, con lo scopo di rivedere e di “riappropriarmi” , dopo i lunghi mesi invernali, del “posto”, ossia di quello che un tempo era chiamato dai solvaini, il paese nòvo, luogo a me incondizionatamente caro. Dunque, questo signore si presenta a me e mi dice: “ Ma lei non è mica uno degli orchestrali che hanno suonato qui a Rosignano?”. Risposi di sì, ma la meraviglia fu davvero grande perché, al momento, non ricordavo. Egli continuò a descrivermi fatti e circostanze, di cui sinceramente avevo presente qualcosa, ma per la maggior parte assai vagamente. Non v’erano, però, dubbi: mi aveva già incontrato e conosciuto prima d’allora. Insisté per offrirmi un caffè. Fu in quel momento che realizzai: i suoi racconti si riferivano sicuramente all’anno 1949, quando con l’orchestra suonavamo allo Scoglietto».
Pensate, un fan aveva riconosciuto il tastierista del gruppo dopo cinquant’anni. La Florìda aveva lasciato il segno. (p.s.)
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