Il Tirreno

Empoli

Edifici pubblici ai raggi X contro il rischio terremoti

di Francesco Turchi
Edifici pubblici ai raggi X contro il rischio terremoti

Entro la fine dell’anno i Comuni dovranno avviare i controlli su scuole, municipi e immobili che potrebbero essere usati come centrali operative nelle emergenze

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EMPOLI. Una corsa contro il tempo per verificare la vulnerabilità sismica degli edifici pubblici del circondario. Entro il 31 dicembre tutti i Comuni dovranno avviare i controlli su scuole, municipi e tutti quegli immobili di proprietà dell'ente frequentati quotidianamente da un elevato numero di persone o che potrebbero essere utilizzati come centrali operative in caso di emergenza. Castelfiorentino è stato il primo a muoversi e ha già affidato l'incarico a un ingegnere (vedi box) che dovrà passare ai raggi x il palazzo comunale e la scuola elementare Tilli. Ma gli altri non stanno a guardare: nel corso dell'ultima riunione di giunta hanno incaricato l'Unione di definire una bozza di convenzione con l'Università di Firenze. Poi ogni Comune deciderà se usufruirne o se procedere per un'altra strada. L'operazione comunque deve essere messa in moto entro la fine dell'anno, come stabilito dalla legge 12 del 24 febbraio scorso di conversione del decreto 216 del 2011.

Tabella di marcia. Dopo che la giunta ha stabilito le linee guida, tutti i Comuni hanno ora una settimana di tempo per mettere a punto la mappa degli edifici da passare sotto la lente di ingrandimento degli esperti. In primo luogo, per tutti, le scuole. Poi gli altri edifici pubblici, a cominciare dai municipi, ma anche biblioteche e altre sedi particolarmente frequentate. Nel frattempo il Circondario porterà avanti i contatti con l'Università, in modo da mettere a punto le regole e i costi con l'obiettivo di presentare il "listino" alla prossima riunione dei vertici dell'Unione. A quel punto i singoli sindaci potranno scegliere se usufruire della convenzione o affidare l'incarico a un privato, come ha fatto Castelfiorentino. La conferma arriva dal direttore del Circondario, Alfiero Ciampolini, che sta seguendo in prima persona l'operazione: «Noi metteremo a punto la cornice, stabiliremo le regole e le modalità. La nostra scelta è ricaduta sulla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Firenze perché è un'istituzione presente sul nostro territorio e ci sembra importante rinsaldare ulteriormente il rapporto. Però la convenzione non sarà vincolante per i Comuni. Peraltro i responsabili del Dipartimento ci hanno spiegato che anche la Regione si è affidata a loro per effettuare lo stesso tipo di rilievi sulle strutture sanitarie toscane, a cominciare dagli ospedali».

Le priorità. Gli incaricati dovranno occuparsi di tutte le attività connesse alle verifiche tecniche dei livelli di sicurezza strutturale, mediante rilievi, della definizione e coordinamento della campagna di indagini diagnostiche e delle analisi strutturali delle costruzioni che saranno indicate dai Comuni: «Al primo posto, per motivi che è facile comprendere - sottolinea Ciampolini - ci sono le scuole e poi a ruota ci sono i municipi e tutti i palazzi di proprietà dei Comuni. Non abbiamo fatto distinzioni tra gli edifici costruiti prima o dopo il 1984, anno dell'entrata in vigore della nuova normativa anti-sismica, che in teoria dovrebbe garantire standard elevati di sicurezza: saranno controllati tutti». A questo punto non resta che attendere che i Comuni consegnino "i compiti a casa", per capire anche l'entità della spesa: «L'impegno finanziario varia in base ai metri cubi che andranno verificati». Subito dopo scatterà formalmente l'operazione.

Pronti al via. Castelfiorentino ha già affidato l'incarico «perché - spiega il sindaco Giovanni Occhipinti - avevamo già inserito la spesa nel bilancio 2011. Ma nelle fasi successive ci muoveremo insieme a tutte le altre amministrazioni comunali». In questo primo step, la verifica riguarderà il municipio, l'autoparco comunale e la scuola elementare: «Quest'ultima per ovvi motivi e il municipio perché in caso di emergenza l'edificio dovrà ospitare il coordinamento e la direzione della protezione civile, così come l'autoparco è destinato ad area di sosta per i mezzi di soccorso». L'analisi della staticità degli edifici rilevanti e strategici si svilupperà in tre fasi: «In primis ci sarà una valutazione generale della situazione, poi si entrerà nel dettaglio. Quindi sarà redatta una relazione sugli edifici che necessitano di interventi, con l'indicazione del tipo di lavori da fare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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