Il Tirreno

Empoli

Un gruppo di candidati: «Annullate il concorso»

Chiusa la verifica sulla selezione per vigili. La commissione: «Nessun illecito» Ma oggi sarà depositata in Comune la richiesta di far ripetere la prova

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FUCECCHIO. Comportamenti scorretti ci sono stati, ma non tali da rendere necessario l’annullamento della prova. È questa in sintesi la posizione della commissione del concorso per due agenti di polizia municipale a tempo parziale e indeterminato, in seguito alla verifica voluta dal sindaco Toni dopo le proteste di un gruppo di candidati che avevano segnalato irregolarità nella prima prova scritta. Ma intanto i candidati sono decisi ad andare avanti con la loro battaglia: già oggi depositeranno una lettera in Comune per chiedere ufficialmente l’annullamento del concorso. Nel frattempo è stata fatta ulteriore chiarezza sull’altro nodo, causato dalla formulazione errata di un quesito. Ma andiamo con ordine.

La risposta. Nella tarda mattinata di ieri, dopo un giorno e mezzo di colloqui intercorsi tra i membri della commissione e i quindici addetti alla sorveglianza nelle singole aule che ospitavano i quasi cinquecento partecipanti, il Comune di Fucecchio ha inviato una nota al nostro giornale, con la posizione ufficiale dell’ente: «La commissione intende precisare che effettivamente, dopo lo scadere del termine previsto per lo svolgimento della prova, al momento della consegna degli elaborati i partecipanti si sono avvicinati al tavolo della commissione in modo disordinato e senza rispettare una disposizione per fila». Ma questo – secondo i membri della commissione – non ha influito sull’esito del concorso, come invece sostengono alcuni candidati, secondo i quali alcuni partecipanti avrebbero cambiato le risposte (la prova consisteva in trenta domande alle quali rispondere in mezz’ora) con l’aiuto dei telefonini e utilizzando i quiz in bianco, timbrati e firmati lasciati in una scatola dentro al corridoio. «Si precisa inoltre – si legge sulla nota – che durante lo svolgimento della prova ed anche durante la consegna degli elaborati, né i componenti della commissione, né i sorveglianti, hanno accertato comportamenti illeciti commessi da parte di candidati. In dette circostanze neppure nessuno dei concorrenti ha segnalato episodi quali quelli descritti negli articoli, né i soggetti che se ne fossero resi responsabili».

Il contrattacco. La risposta non convince i candidati in rivolta, che hanno scritto una lettera per chiedere ufficialmente l’annullamento del concorso. Oggi sarà sottoscritta dai partecipanti che hanno visto delle irregolarità e poi sarà depositata in Comune. E precisano: «Tra di noi ci sono anche candidati che hanno superato la prova: non facciamo tutto questo soltanto perché siamo stati esclusi».

Domanda sbagliata. A completare un quadro piuttosto caotico è spuntata anche l’inesatta formulazione del quesito n.12 della traccia oggetto della prima prova scritta: «Il ricorso, in base all. art 204 del codice della strada deve essere effettuato entro». In realtà l’articolo in questione è il 204 bis. Per questo la risposta è stata annullata e tutti coloro che avevano totalizzato 20 punti (su un totale di 30), sono saliti a 21 punti, soglia minima per passare alla prova successiva. E i candidati ammessi sono passati da 54 a 64. La seconda prova è stata posticipata a martedì alle 14.30. L’orale è invece previsto il 20, 21 e 24 dicembre.

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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