Il Tirreno

Empoli

Primarie, vigilia del voto con polemiche e accuse

Primarie, vigilia del voto con polemiche e accuse

I renziani denunciano la sparizione dei loro manifesti dalle strade di Empoli i bersaniani contro la segreteria del Pd castellano per le buste del Rottamatore

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Mentre il numero degli iscritti alle primarie di domani ha già superato nell’Empolese Valdelsa quota 10mila (la metà del 2007), i toni alla vigilia del voto si fanno più accesi. A scatenare le polemiche sono stati in particolare due fatti: il primo è la sparizione di una decina di manifesti elettorali che il comitato empolese pro Renzi aveva piazzato lungo le strade della città, il secondo è la diffusione di lettere con materiale pubblicitario per il Rottamatore inviate tramite buste del Pd di Castelfiorentino.

Manifesti cancellati. Nella notte tra giovedì e venerdì sono spariti i manifesti pro Renzi che erano stati affissi dal comitato empolese dopo aver richiesto l’autorizzazione dalla polizia municipale. «Dobbiamo constatare - è il commento del comitato - che i metodi e i criteri del pluralismo e della democrazia non sono ancora del tutto consolidati nella nostra realtà. Quanto è successo rappresenta un fatto apparentemente innocuo ma che nasconde una “violenza” da non sottovalutare. Questi manifesti erano stati fatti da un gruppo di ragazzi che per la prima volta si sono avvicinati all’ambiente della politica. Ragazzi che vogliono solo dare un piccolo aiuto, una mano. L’entusiasmo di quei ragazzi si è trasformato, per un attimo, in paura. Paura di non poter esprimere le proprie idee». Immediata la replica del comitato per Bersani: «Esprimiamo la nostra condanna e il nostro dispiacere per quanto avvenuto stanotte,condanniamo questo atto come antidemocratico e lesivo all’immagine delle primarie».

Le lettere del “partito”. Il comitato Castelfiorentino x Bersani ha diffuso una nota per esprimere disapprovazione per le lettere inviate dal comitato renziano a nome del Pd di Castelfiorentino, ovvero su buste intestate “Partito Democratico di Castelfiorentino”. «I candidati del Pd sono tre, un’indicazione che vede il partito impegnato su un unico nome ci pare scorretta e inappropriata» accusano i bersaniani. Anche qui subito la replica del segretario del pd castellano Sandro Bartaloni («ho detto fin dall'inizio a tutti e tre i comitati che il partito di Castelfiorentino, sedi, strutture e materiali, sarebbero state a disposizione, buste comprese, non ho mai negato a nessuno questa disponibilità») e dal comitato pro Renzi («polemiche sterili che sono il chiaro esempio di una fibrillazione e di un nervosismo che non fa del bene né ai sostenitori del segretario del Pd né al partito stesso»).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa