Il Tirreno

Empoli

Banda di ladri scatenati nel centro commerciale

Francesco Turchi
Banda di ladri scatenati nel centro commerciale

Blitz fulmineo nella notte: sfondano la vetrata della Conad a colpi di piccone e trascinano via la cassaforte con seimila euro. Spariti anche televisori e cellulari

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EMPOLI. Una guerra a tutto campo. Case, negozi, piccole aziende. E ora anche i centri commerciali. I ladri sono sempre più padroni della notte nell’Empolese Valdelsa. Stavolta hanno messo nel mirino la Conad di Pieve a Ripoli, nel comune di Cerreto Guidi, a due passi da Fucecchio. E se ne sono andati con oltre seimila euro in contanti, due televisori e alcuni cellulari. Un’azione fulminea: in tre minuti sono fuggiti col bottino, seminando danni all’interno del centro commerciale, con cassetti, armadietti e scrivanie scaraventati per terra e una vetrata mandata in frantumi. L’ennesimo colpo che va a segno in un circondario dove la tensione è già alle stelle a causa di un’escalation che sembra non avere fine.

La banda è arrivata sul posto intorno alle 23.30, probabilmente a bordo di due mezzi. I ladri hanno sfondato il vetro a colpi di piccone, che poi hanno abbandonato sull’asfalto. In tre minuti hanno portato a termine l’operazione, utilizzando un grosso cavo in acciaio. L’hanno legato intorno alla cassaforte dove viene custodito il fondo cassa. Non era murata, ma soltanto appoggiata a un muro: l’hanno trascinata fuori – come testimoniano i segni lasciati per terra – l’hanno caricata su uno dei mezzi, mentre altri componenti della banda arraffavano televisori e telefoni cellulari all’interno del supermercato.

Quindi se ne sono andati a tutta velocità. Nel giro di pochissimi minuti sono arrivati sul posto i carabinieri, che erano impegnati in un servizio di perlustrazione del territorio nel Fucecchiese, e gli agenti dell’Istituto di vigilanza Lince. I carabinieri di Cerreto Guidi, che stanno svolgendo le indagini, hanno acquisito i filmati ripresi dal circuito di videosorveglianza del centro commerciale. Secondo quanto si è appreso non ci sono testimoni. La speranza è che le telecamere forniscano delle indicazioni utili per identificare i malviventi o almeno sui mezzi utilizzati, anche se – come dimostrano i numerosissimi precedenti – queste bande si muovono sempre a bordo di auto rubate di grossa cilindrata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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