Sicurezza
Via libera alla ricerca dell’anidride carbonica
La Regione autorizza l’indagine per lo sfruttamento del gas a S. Paolo. Il comitato contro il progetto aspetta l’esito del ricorso al Tar
CERTALDO. Dopo mesi di discussione e dibattito è arrivato il primo sì alla fase di ricerca, non invasiva, legata al progetto di estrazione dell’anidride carbonica “San Paolo”. L’ok è arriva da Grosseto, dalla sede della Autorità di vigilanza sulle attività minerarie. Le indagini di questa prima fase non determinano alcun danno o rischio potenziale, così ha spiegato la conferenza dei servizi. Adesso l’imprenditore Massimo Piazzini della Lifeenergy srl e il geologo certaldese Alessandro Murratzu della Idrogeo srl hanno 8 mesi di tempo per realizzare gli studi e presentare sul tavolo della Regione Toscana una relazione. Si andrà avanti con la tecnica della sismica passiva che non comporterà alcuna realizzazione di manufatti industriali. Così la prima fase, non l’estrazione ha avuto parere positivo, nonostante sul banco fossero state presentate 53 osservazioni, giunte al Comune di Certaldo e alla Regione Toscana. Soddisfatto Piazzini: «Il nostro percorso va avanti, abbiamo avuto a che fare nella conferenza dei servizi con esperti di assoluta competenza». Il comitato Tutela della Valdelsa non è sorpreso dal sì alla prima fase, quella di ricerca non invasiva: «Prendiamo atto della decisione, vedremo anche come andrà a finire la prima fase considerato il fatto che il comitato ha presentato un ricorso al Tar».
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