Il Tirreno

Empoli

Concorso dei vigili nel caos spunta pure un quesito inesatto

Dopo la verifica aumenta il numero degli ammessi alla seconda prova che slitta a martedì Intanto si allarga la protesta dei candidati esclusi: «Scarsi controlli, la selezione è da rifare»

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FUCECCHIO. Il Comune vuole vederci chiaro. E la verifica chiesta dal sindaco è andata avanti. Nella mattinata si saprà se qualcuno degli addetti alla vigilanza ha notato anomalie. Nel frattempo però è spuntato anche un quesito inesatto; la commissione ha verificato che la domanda numero dodici era inesatta e quindi ha riesaminato gli elaborati stilando una nuova lista di candidati ammessi alla seconda prova che da 54 passano a 64. Di conseguenza la seconda prova è slittata a martedì.

Ma intanto la protesta si allarga con il gruppo di candidati che hanno denunciato irregolarità che diventa sempre più numeroso ed è pronto a muoversi per chiedere l’annullamento. Il concorso per due posti di agente di vigilanza a tempo parziale e indeterminato resta in bilico. Alcuni candidati hanno denunciato presunte irregolarità, con centinaia di persone (i partecipanti erano 500) che sarebbero uscite contemporaneamente dalle aule (una quindicina) per consegnare la prova nell’unico punto di raccolta predisposto dalla commissione. E nel corridoio sarebbe accaduto di tutto: chi controllava le risposte sui telefonini, chi si confrontava e chi, sempre secondo quanto riferito da alcuni partecipanti, rifaceva completamente la prova utilizzando i quiz in bianco, timbrati e firmati, lasciati all’interno di uno scatolone. Si tratterebbe, nel caso, di carenze organizzative, evitabili con l’obbligo della consegna della prova (30 domande a quiz in mezz’ora) a un responsabile all’interno di ogni aula.

Dopo la denuncia dei candidati, il sindaco Claudio Toni ha chiesto una verifica. Ieri mattina si è riunita la commissione presieduta dal comandante Roberto Dini, che ha avviato i colloqui con tutti i quindici addetti alla sorveglianza nelle varie aule per capire se qualcuno ha notato delle anomalie. Il “giro” dovrebbe concludersi stamani, dopodiché la commissione comunicherà la sua decisione. Ma, in assenza di atti ufficiali da parte dei candidati sul piede di guerra, difficilmente si potrà arrivare all’annullamento del concorso. Tuttavia la protesta si sta allargando: il “comitato” degli esclusi si sta organizzando e sta valutando quale strada percorrere. Nella giornata di ieri diversi candidati presenti alla prova hanno espresso il loro disappunto per come è stato gestito il concorso: «Io avevo sigillato la busta prima di uscire dall’aula e l’agente della commissione ha controllato tutti. Peccato che nelle altre aule non è successo questo: il caos per la consegna l’ho vissuto, ma lo scatolone con i quiz non l’ho visto» ha scritto Vero Dainelli. «C’ero pure io – aggiunge Monica Fontana – il concorso non è stato regolare». Anche per Serena Marcis «il concorso è irregolare e da rifare» e Laura Risaliti annuncia: «Credo che chiederemo l’annullamento». (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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