Sicurezza
Una locanda accanto alla Casa del Genio
All’asta l’ex scuola di Anchiano: può ospitare bar e camere. In vendita pure l’immobile di Collegonzi
VINCI. Il Comune di riprova. E fissa una nuova asta per le ex scuole di Collegonzi e Anchiano. L’appuntamento è per il 16 dicembre in municipio. Ma il timore – fondato, visti i precedenti – è che i bandi vadano nuovamente deserti. L’amministrazione comunale conta di liberarsi degli immobili in disuso per fare cassa, ma dal mercato immobiliare arrivano segnali tutt’altro che incoraggianti. Tanto che, in attesa di vedere l’esito dell’asta, la giunta Parrini si sta guardando intorno, in cerca di finanziamenti o strade alternative per ridare vita ai due immobili.
A due passi dal Genio. L’ex scuola di Anchiano - costruita alla fine dell’Ottocento - è ad appena duecento metri dalla Casa natale di Leonardo. Ed è proprio la posizione a renderla, sulla carta, appetibile, visto che potrà essere trasformata in un punto di ristoro per i turisti, con bar, ristorante e camere da letto. Il regolamento edilizio prevede la possibilità di ampliamento dell’immobile (che ha una superficie di 173 mq) mediante la realizzazione al piano terra di una struttura leggera ad un solo piano per una volumetria di 90 metri cubi. È inoltre possibile inserire un terzo piano. Il prezzo a base d’asta è di 360mila euro (contro i 480mila euro dell’asta del marzo 2010).
Dono della nobildonna. Il Comune vorrebbe dire addio anche all’immobile donato alla comunità dalla signora Elfrida Landor nel 1928, utilizzato prima come scuola elementare e poi come materna fino al 1981. L’edificio – ideale per essere trasformato in una casa rurale – è costituito da un fabbricato della superficie lorda di 126 mq, dal resede e da un terreno agricolo di 250 metri quadrati. Ammessi interventi di manutenzione, demolizione con ricostruzione ed ampliamento (fino a un massimo di 100 mq). La base d’asta è di 160mila euro (un anno fa era stata fissata a 180mila euro, ma non si presentò nessuno).
La strategia. L’amministrazione ci prova. Ma nel frattempo, almeno per quanto riguarda l’immobile di Anchiano, inizia a pensare a un “piano B”, come spiega il sindaco Dario Parrini: «L’ex scuola è a due passi dalla Casa natale di Leonardo e questo potrebbe garantire uno sbocco commerciale: il luogo è eccezionale e può attirare persone da tutto il mondo. Il Comune non può investire direttamente, ma stiamo cercando delle alternative. A cominciare dal monitoraggio dei bandi europei per l’innovazione, che potrebbero garantirci le risorse necessarie per un intervento del genere. L’altra opzione è legata a un project-financing: un accordo con il privato, che a quel punto non avrebbe l’onere dell’acquisto e potrebbe sfruttare l’attività per 20-30, con l’immobile che resterenne comunque al Comune».(f.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google