Sicurezza
Sul concorso dei vigili cala l’ombra del sospetto
Dopo la contestazione del gruppo di candidati che hanno denunciato irregolarità il sindaco chiede una verifica: stamani si riunisce la commissione. Poi la decisione
FUCECCHIO. Il concorso per due posti di agente di vigilanza sta creando imbarazzo in municipio. Dopo la prima prova scritta – alla quale erano stati ammessi quasi 500 candidati – un gruppo di partecipanti si è rivolto al nostro giornale per denunciare alcune presunte scorrettezze che sarebbero state commesse all’interno della scuola media Montanelli-Petrarca di via della Repubblica: «Ci stiamo organizzando per presentare un esposto». Parole che non hanno fatto piacere al sindaco e che hanno gettato un’ombra sulla regolarità di un concorso che mette in palio due posti a tempo parziale e indeterminato. E Toni ha chiesto spiegazioni ai membri della commissione, presieduta dal comandante della polizia municipale Roberto Dini. Vuole capire se effettivamente c’è stata qualche anomalia. «Eravamo suddivisi in varie aule – sostengono i candidati – ma il punto di consegna era unico: questo significa che sono uscire dalle aule contemporaneamente centinaia id persone, che si sono accalcate davanti alla cattedra. E nei corridoi è successo di tutto: c’era chi controllava le risposte sui telefonini, chi si confrontava. Nessuno aveva sigillato la busta». Inoltre, sempre secondo il gruppo di candidati non ammessi alla prova successiva «c’era addirittura uno scatolone con all’interno i quiz “in bianco” timbrati e firmati. C’è chi ne ha approfittato per rifare il quiz con le risposte corrette». Insomma, il caos sarebbe frutto di qualche carenza sul piano organizzativo, che poteva essere evitate con l’obbligo della consegna della prova (30 domande a quiz in mezz’ora) a un responsabile all’interno di ogni aula.
Stamani comunque i membri della commissione si riuniranno, proprio per capire, attraverso un confronto schietto, se qualcuno di loro ha registrato delle anomalie. Poi il presidente Dini comunicherà l’esito del summit al sindaco Toni, che soltanto a quel punto avrà un quadro dettagliato di cosa è accaduto nel corso della prova scritta: se sono state commesse delle scorrettezze, se ci sono state delle carenze, oppure se in realtà l’episodio è stato ingigantito, complice l’amarezza per l’esclusione, dai candidati.
Intanto, a meno di clamorosi colpi di scena in grado di portare all’annullamento del concorso, domani alle 15.30, sempre alla scuola media, è in programma la seconda prova scritta del concorso, alla quale sono stati ammessi in cinquantaquattro.
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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