La protesta
Petrillo: se non voto chiamo la polizia
Il consigliere della Lista Marconcini è nei comitati pro Renzi ma in Comune è contro il Pd: sarà allontanato dai seggi?
EMPOLI. I nodi sulla registrazione alle primarie cominciano a venire al pettine. Come già è avvenuto in altri comuni toscani, dove in alcuni casi è stata negata la possibilità di votare, qualche episodio simile potrebbe presentarsi anche nel circondario. Possono votare per uno dei cinque sfidanti coloro i quali, pur legati al centrosinistra, svolgono a livello locale un’attività politica contro i sindaci del Pd? La norma, spiegano dal Pd, lascia alla libera interpretazione dei comitati territoriali. Ma, per evitare contestazioni, la questione è stata sottoposta anche al comitato nazionale di garanzia. Perchè i casi da grane ai seggi elettorali del Pd potrebbero essere assortiti. Si va dall’Idv che , per esempio a Empoli, è passato all’opposizione. Oppure c’è il Pdci che in molti Comuni del circondario è all’opposizione ma, come si legge nell’articolo sotto, ha già dichiarato che si presenterà per sostenere Vendola. E poi ancora ci sono le liste civiche. E Sandro Petrillo della lista per Marconcini a Empoli è già stato abbastanza chiaro: «Se non mi fanno votare mi rivolgerò alla polizia». Petrillo è il coordinatore di un comitato per Renzi e da sempre un elettore del centrosinistra. E ha chiesto lumi sulla sua posizione a Roma. «A dispetto anche di coloro che attendono “collegialmente indicazioni” - spiega Petrillo - non sono ammissibili al voto per le primarie coloro i quali svolgono attività politica in contrasto con la coalizione di centrosinistra “Italia Bene Comune”. Non in contrasto con il Pd locale, ma in contrasto con il centrosinistra nazionale». «Dire che chi vota una mozione di sfiducia ad un sindaco del Pd, automaticamente è fuori dal centrosinistra nazionale è una forzatura regolamentare oltre che di buon senso - spiega Petrillo - c’è poi un altro aspetto. Ammesso che si continui a negarmi un diritto garantito anche dalla Costituzione, uno come il sottoscritto, uomo di sinistra da sempre, che ha sempre votato centrosinistra, cosa dovrebbe fare alle prossime elezioni politiche di marzo?» «A quella tornata elettorale, il mio voto per il centrosinistra verrà accettato? - aggiunge - O coloro che oggi mi negano il diritto di scegliermi il candidato, mi diranno di votare centrodestra o Grillo visto che ho votato la mozione di sfiducia al sindaco Cappelli?»
In tutta questa vicenda, aggiunge, «è ormai chiara una cosa: il discrimine è chiaramente il candidato che pubblicamente hai detto di appoggiare. Ancor di più se sei il coordinatore di un comitato per Matteo Renzi». Per non avere difficoltà Sandro Petrillo ha comunque scritto al coordinamento nazionale di “Centrosinistra Italia Bene Comune”. «Per come sta scritto nelle regole delle primarie - conclude - non ha alcuna importanza essere consigliere comunale di maggioranza o di opposizione. Per avere diritto al voto, basta firmare e condividere la carta d’intenti del centrosinistra. E se avessi difficoltà a votare mi hanno consigliato di rivolgermi alle forze dell’ordine perché è un reato. E così farò».
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