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Empoli

Il Circondario dice no a nuovi indirizzi scolastici

Il Circondario dice no a nuovi indirizzi scolastici

Ciampolini: mancano spazi e risorse per istituire Agraria e Produzioni industriali Via libera a due corsi al Ferraris Brunelleschi: Geotecnico e Telecomunicazioni

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EMPOLI. A partire dal prossimo anno scolastico a Empoli si potrà diventare geotecnici ed esperti in telecomunicazioni, ma non periti agrari, enologi, né tanto meno odontotecnici. Con una delibera di pochi giorni fa, infatti, il Circondario ha dato il via libera a due nuovi corsi di specializzazione bocciando però la richiesta di quattro nuovi indirizzi scolastici proposti dagli istituti superiori. Ci sarà, dunque, la nuova articolazione “Geotecnico” all'interno dell'indirizzo “Costruzioni, ambiente e territorio” e “Telecomunicazioni” all'interno dell'indirizzo “Informatica e telecomunicazioni”. Entrambe le novità riguardano il Ferraris-Brunelleschi, che potrà così arricchire il suo settore tecnologico di due ulteriori specializzazioni. Dello stesso istituto, invece, sono stati bocciati due indirizzi. Le altre proposte bloccate dall'ente di piazza della Vittoria riguardano il Fermi-Da Vinci.

L'istituto diretto dalla preside Daniela Mancini, oltre ai due approvati, aveva anche chiesto l'attivazione di altri due nuovi indirizzi: il primo in "Produzioni industriali e artigianali", con le relative articolazioni in tecniche di gestione-conduzione di macchine e impianti e in progettazione e realizzazione del prodotto, e il secondo in "Agraria agroalimentare e agroindustria", articolato in produzioni e trasformazioni e in viticoltura ed enologia. Quest'ultimo indirizzo era stato richiesto anche dall'istituto del preside Gaetano Flaviano, oltre a quello in "Servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale" e alla nuova articolazione, all'interno del professionale per i servizi socio-sanitari, in "Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico". Tutte specializzazioni che non potranno essere presentate agli studenti negli incontri orientativi che le scuole cominceranno a organizzare da gennaio. E che, per ora, non potranno rientrare nell'offerta formativa degli istituti.

I motivi che hanno portato al respingimento delle proposte, d'altronde, sono altrettanto validi e riguardano in primo luogo la situazione di instabilità, sia economica che istituzionale, che sta caratterizzando questo periodo. Senza dimenticare la questione relativa agli spazi e alle strutture, che non può passare in secondo piano visto anche il problema dell'alto numero di studenti per aula. «Abbiamo sempre lavorato per offrire ai ragazzi e alle famiglie prima di tutto un servizio di qualità - spiega il direttore del Circondario Alfiero Ciampolini - e in mancanza di determinati requisiti la giunta ha preferito non approvare la nascita di nuovi indirizzi. Per molti degli indirizzi proposti sono necessari nuovi spazi, laboratori e strutture specializzate che non abbiamo ancora e che non siamo in grado di assicurare vista anche l'attuale fase di incertezza che circonda le istituzioni provinciali».

Di qui la decisione di dare il via libera ai soli indirizzi per i quali le necessità logistiche fossero limitate o comunque sopportabili dalle strutture già esistenti negli istituti. Tuttavia, il blocco sembra non definitivo per alcune delle specializzazioni giudicate importanti per il territorio. «Mi riferisco, in particolare, all'indirizzo agrario in viticoltura ed enologia - prosegue Ciampolini - che è stato proposto da entrambe le scuole e che potrebbe rappresentare una risorsa per la nostra area molto legata alla produzione di vino. Questa attività necessita di attrezzature, terreni e impianti che non ci sono e da legami con le aziende cha vanno costruiti. Non possiamo improvvisare niente e da subito bisogna cominciare a fare una seria programmazione perché il Circondario possa ospitare un indirizzo agrario fra due anni».

Marco Pagli

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