Il dolore
Sì alla variante del regolamento urbanistico
Il capogruppo Dei e il segretario Bartaloni: il Pd ha fatto un buon lavoro per il futuro di Castelfiorentino
CASTELFIORENTINO. La scorsa settimana durante la seduta del consiglio comunale è stata approvata la quarta variante al regolamento urbanistico di Castelfiorentino dopo l’adozione dello scorso dicembre e l’iter di valutazione delle osservazioni provenienti dai cittadini, professionisti ed enti pubblici. Per il gruppo consiliare Pd un buon lavoro, serio e attento in commissione consiliare prima dell’approvazione definitiva in consiglio.
«Sono tanti i punti di forza di questa variante - sostiene il capogruppo Pd Devis Dei - il meccanismo del trasferimento di volumi è stato inizialmente pensato come opportunità per il recupero della Montecatini, ultimo complesso industriale non più in funzione rimasto nel nostro paese. Questo strumento potrà consentire l’incremento della volumetria dell’intervento senza addensare troppo l’attuale territorio della Montecatini e, attraverso particolari procedure mirate, ridurre i costi della bonifica. Siamo consapevoli che l’intervento sulla Montecatini dipenderà dalle capacità di spesa di un eventuale investitore privato e dalla richiesta del mercato, ma con questa variante l’amministrazione ha pensato a una serie di strumenti che prima non c’erano e che potrebbero rendere ancor più interessante e attraente il recupero. Come la Montecatini, altri edifici definiti “non compatibili” ovvero che mal si integrano nel nostro tessuto urbano e nel territorio aperto, potranno essere recuperati col meccanismo del trasferimento dei volumi in alcune aree di margine del nostro ambito urbano. Ovviamente tutto dovrà svolgersi favorendo un accrescimento limitato e ordinato del contesto abitativo. Il regolamento porta con se anche altri strumenti interessanti come le norme relative al recupero dei sottotetti e l’incremento del rapporto di copertura per le aree produttive».
La variante sembra aver suscitato l’interesse dei cittadini che hanno presentato molte osservazioni, molte delle quali hanno colto l’impianto dello strumento urbanistico e infatti, dove possibile, sono state integrate nella variante definitiva, mentre quelle che contrastavano col piano strutturale e con norme superiori o con decisioni strategiche per il nostro paese non sono state accolte.
«Quando si tratta di urbanistica non possiamo guardare al contingente ma bisogna avere lo sguardo rivolto verso il futuro e questo strumento- prosegue Dei - potrà consentire una positiva gestione della pianificazione urbanistica del nostro Comune per ancora qualche anno».
Dello stesso parere il segretario Pd Sandro Bartaloni: «Castelfiorentino ha avuto in passato uno sviluppo organico e ordinato e l’obiettivo di questo regolamento è continuare su questo cammino completando la risistemazione del capoluogo e delle frazioni ma anche garantendo gli spazi per lo sviluppo economico della nostra area pensati sulle direttrici viarie, vecchie e nuove. Castelfiorentino mantiene innumerevoli spazi per il commercio, dal dettaglio fino alla media distribuzione, con la scelta strategica di destinare esclusivamente alcune aree al settore produttivo, in grado di ospitare anche realtà di grandi dimensioni, così come già successo per l’industria di panificati che si insedierà presto a San Matteo».
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