Sicurezza
Primarie, nel circondario già ottomila iscrizioni
In attesa che da Roma arrivino indicazioni per evitare registrazioni contestate i coordinatori dei comitati lanciano un appello alla massima partecipazione
EMPOLI. Se l’obiettivo dichiarato è portare alle urne più di 20mila elettori - furono 28mila nel 2005, 20mila nel 2007, 16.500 nel 2009 - ci sono ottime probabilità che possa essere centrato. Questo almeno alla luce del trend delle preiscrizioni ai seggi dove domenica, dalle 8 alle 20, saranno chiamati a votare i sostenitori del centrosinistra. A ieri mattina nell’Empolese Valdelsa le registrazioni nelle liste elettorali erano circa ottomila: 6.500 nelle sezioni, 1.400 via internet.
Registrazioni contestate. Finora - hanno spiegato i portavoce dei comitati pro Bersani, Renzi, Vendola e Puppato che hanno tenuto una conferenza stampa congiunta - almeno nel circondario non ci sono stati problemi. Anche se qualche dubbio c’è: non è chiaro se si debba considerare inammissibile l’iscrizione al voto di chi, pur non professando a livello istituzionale o pubblico posizioni politiche alternative o in contrasto con la coalizione di centrosinistra, a livello locale svolga un’attività politica (è il caso di alcune liste civiche) in opposizione a quella dei sindaci Pd. «Stiamo aspettando indicazioni precisa dal comitato nazionale di garanzia» hanno spiegato i portavoce dei comitati.
Primo: partecipare. L’importante, è stato sottolineato da tutti, è votare. Chi non è residente ha tempo fino a venerdì per preiscriversi nel comune che gli è più comodo, e anche gli stranieri possono farlo.
Per Laura Puppato. L’appello al voto per Laura Puppato è stato fatto a nome del comitato che la sostiene da Sara Ugolini. «Perché votarla? Per la concretezza della sua proposta politica, per la trasparenza che ha contrassegnato la sua attività amministrativa, per le sue parole chiare su diritti e rispetto della persona e per la sua visione che pone l’ambiente come fattore di sviluppo».
Per Nichi Vendola. «Votiamo Vendola - ha detto Vittorio Corsano - perché bisogna dire basta al rigore a senso unico che provoca recessione e tensione sociale. E poi per il desiderio di novità politica, attraverso la riscoperta di valori come solidarietà, riconversione ecologica dell’assetto produttivo e riflessione nuova sul concetto di libertà, che in questi anni è stato stravolto. E poi per la qualità dell’uomo Vendola».
Per Pierluigi Bersani. «L’Italia va ricostruita - ha spiegato Giacomo Cucini - per questo serve un politico competente, come Bersani ha dimostrato di essere quando ha assunto incarichi di governo, e serve una personalità che sappia unire, come ha dimostrato nella gestione del partito. E bisogna votarlo per il suo programma imperniato su lavoro e diritti.
Per Matteo Renzi. Silvia Melani: «Renzi interpreta di più e meglio la voglia di cambiamento che c’è nella maggioranza del paese e del partito. Le primarie sono un’opportunità per scegliere il candidato migliore, una grande opportunità che ha fatto bene al Pd e che sta riappassionando tanta gente alla politica».
Luciano Menconi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
