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Novecento i posti a tavola con Renzi tra scherzi e applausi

Novecento i posti a tavola con Renzi tra scherzi e applausi

Clima familiare al palazzetto dello sport per il Rottamatore I sostenitori: «Questa volta possiamo cambiare davvero»

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CASTELFIORENTINO. Sono stati 900 i castellani che hanno partecipato al pranzo con Matteo Renzi organizzato al palazzetto dello sport. A una settimana dalle primarie che sanciranno chi sarà il candidato del Pd per la sfida elettorale della prossima primavera, Renzi sceglie Castelfiorentino per discutere ancora una volta dei punti chiave della sua proposta.

La giornata castellana del sindaco di Firenze è partita a mezzogiorno e mezzo al palazzetto dello sport dove c’erano 520 persone e i volontari dei vari comitati. Renzi è arrivato con il camper accolto da giornalisti, fotografi ma soprattutto applausi. Dopo i saluti di rito, è l'ora del pranzo vero e proprio ma Matteo Renzi non ha mangiato, anzi nemmeno si è seduto a tavola. Ha girato tra tutti i tavoli, fermandosi a parlare, a confrontarsi con ogni persona che lo ha chiamato o che lo ha salutato, in un clima che è sembrato familiare e scherzoso più che politico.

Erano presenti, tra gli altri, il sindaco Giovanni Occhipinti, il vicesindaco Claudia Firenze, Paolo Regini presidented ella Banca di Cambiano, Laura Cantini, vicepresidented ella Provincia. Ma è soprattutto con la gente, con chi non rappresenta nessuna carica, che Renzi ha parlato. A metà pranzo, quando ormai le tribune del palazzetto sono quasi al completo - 900 persone in tutto- Renzi prende la parola, per un discorso breve. Innanzitutto ha ringraziato chi si è occupato di organizzare questo evento. Dopo, si è soffermato soprattutto su due cose: il fatto che gli italiani si stanno riavvicinando alla politica e perchè quegli stessi italiani dovrebbero riavvicinarvisi. «Siamo a un bivio -è la frase più significativa- e noi diamo la possibilità di cambiare futuro all'Italia». Un altro tema toccato è quello dei vitalizi, e degli ultimi scandali della casta politica, contro cui Renzi si schiera apertamente affermando di voler riportare su scala nazionale quello che, in parte, ha già cercato di fare come sindaco di Firenze. Alle 14,30, concluso l'intervento, Matteo Renzi se ne è andato: destinazione stadio Artemio Franchi, alla partita della Fiorentina. Il pranzo, interrotto per il suo discorso, è ripreso tranquillamente: la gente sorride e si sentono frasi come «Questa volta possiamo cambiare davvero» oppure «Voto Matteo perchè è l'unico che può dare una spinta in un momento così delicato». Il pomeriggio è poi proseguito con la visione di filmati e altro materiale multimediale per poi concludersi due ore dopo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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