La protesta
Gli studenti si ribellano «No alla scuola-azienda»
In 200 contro tagli e legge Aprea, poi una delegazione ha incontrato il sindaco Verso un’altra settimana di protesta: «L’edificio dell’indirizzo Moda non è sicuro»
FUCECCHIO. Duecento no ai tagli e alle limitazioni alla democrazia interna alla scuola. Gli studenti del Checchi, supportati da quelli di altri istituti di San Miniato e Montopoli, hanno manifestato ieri mattina per le strade di Fucecchio in difesa della scuola pubblica. Cori, striscioni e fumogeni colorati hanno accompagnato la manifestazione. «Per la rivolta dei saperi, contro il gioco dei poteri», «la scuola non è un’azienda», «non ci avrete mai come volete voi». Slogan e scritte che hanno scandito la protesta studentesca che aveva già caratterizzata tutta la settimana con un’occupazione a singhiozzo di Liceo scientifico ed Igea, voluta contro «la legge Aprea che lede i diritti fondamentali di noi studenti, con il dimezzamento delle assemblee d’istituto e l’inserimento di soggetti esterni come aziende che finirebbero per influenzare la didattica». Il corteo si è concluso in piazza Amendola, con una delegazione di ragazzi che ha incontrato il sindaco Claudio Toni: «Siamo consapevoli – sottolinea uno dei rappresentanti, Alessandro Carli – che lui può fare ben poco, ma abbiamo voluto spiegargli quali sono le nostre ragioni e soprattutto anche i problemi che riguardano il plesso del settore moda».
Una situazione, quella dell’edificio di piazza Vittorio Veneto, che potrebbe far scattare una nuova agitazione degli studenti già a partire da domani, come spiega Jessica Cecconi: «La scuola non è dotata di una scala antincendio e anche all’interno ci sarebbe bisogno di una serie di interventi di manutenzione». Per questo domani mattina è prevista un’assemblea degli studenti: «Valuteremo che tipo di iniziativa prendere. Un’ipotesi è quella della “settimana dello studente”, che ci permetterebbe di lavorare a un progetto specifico»: un’autogestione moderata. E anche nel resto dell’Istituto, compresi Liceo scientifico ed Igea non sono escluse nuove proteste, occupazione compresa. Nelle prossime ore potrebbe essere nuovamente convocata l’assemblea, anche se i rappresentanti - viste anche le polemiche che hanno accompagnato l’occupazione nei giorni scorsi - per il momento non si sbilanciano e si godono il successo del corteo: «Siamo soddisfatti – conclude Jessica – della partecipazione al corteo e dell’attenzione che ci ha dato il sindaco di Fucecchio, che ha ascoltato i motivi della nostra protesta».
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