Gioco
Un corteo in centro contro l’estrazione di anidride carbonica
La manifestazione partirà alle 15 dai Macelli di Certaldo Intanto l’Idv rompe gli indugi: «Siamo contrari al progetto»
CERTALDO. Ancora bollicine al centro dell’attenzione a Certaldo. Oggi alle 15 (ritrovo ai Macelli) andrà in scena il corteo del comitato Tutela della Valdelsa per dire no al progetto di estrazione della CO2, che giovedì arriverà sul banco della conferenza dei servizi. La vigilia è stata decisamente “calda”, con assemblee, interventi, striscioni affissi e poi rimossi e denunce.
La manifestazione. Il corteo sfilerà in pieno centro, concludendo il suo tour in piazza Boccaccio intorno alle 16 con un comizio e un gazebo per la raccolta di firme. Una data strategica quella scelta dal Comitato, proprio in concomitanza con la festa del cioccolato. L'ultimo appuntamento pubblico dove il Comitato ha incontrato i cittadini è stato quello del 26 ottobre proprio ai Macelli dove a 350 persone è stato spiegato cosa è il progetto San Paolo e le motivazioni del “no” all’estrazione.
Il piano. Si tratta di realizzare un pozzo da 400 metri di profondità per estrarre anidride carbonica da sfruttare per fini industriali e alimentari. In campo c'è la Lifenergy srl di Massimo Piazzini e il geologo certaldese Alessandro Murratzu con la Idrogeo srl: la questione è divenuta di dominio pubblico a maggio quando una nota sull'albo pretorio del comune di Certaldo ha scatenato un vero e proprio tam tam che ha interessato anche i comuni limitrofi, come Barberino Valdelsa e San Gimignano.
Vicini scontenti. L'area infatti nel quale ricade il progetto è interamente nel comune di Certaldo ma nel 2001 la Sol, multinazionale che ha realizzato un pozzo di estrazione di Co2 a Baccaiano (Montespertoli) e che proprio in questi giorni ha vinto la sua battaglia legale davanti al Consiglio di Stato, tentò di perforare il terreno del Chianti e del Senese, avanzando un progetto ai due comuni di Barberino e San Gimignano. Allora i sindaci Bazzani e Bassi rigettarono la proposta. Il progetto San Paolo di Certaldo è a due passi dalle “loro” frazioni di Vico D'Elsa e Ulignano e quindi hanno ribadito il loro no all'estrazione di CO2.
Perché no. Il Comune di Certaldo, sollecitato dal Comitato, ha più volte incontrato i rappresentanti che hanno espresso i loro dubbi, sostenendo che la realizzazione di questo progetto potrebbe svalutare un'area, da un punto di vista turistico, economico e immobiliare. Sul sito internet del Comitato vengono evidenziati i rischi che potrebbe comportare all'ambiente, come il fracking: svuotare il sottosuolo dal gas e creare così una sorta di vuoto che, anche se colmato, potrebbe non reggere. Il sindaco Campinoti ha sempre parlato di trasparenza e ha garantito ampia disponibilità al confronto che con il passar delle settimane è sfociato in una campagna legale che vede sul piatto 4mila euro per difendere l'onorabilità del primo cittadino e dello stesso Comune. Mentre Piazzini ha voluto sottolineare come il caso di Montespertoli farà scuola anche a Certaldo.
Idv contro. Ma a rompere gli indugi, in modo chiaro, all'interno della maggioranza di Certaldo è stato l'Idv, che si dissocia dal Pd (i democratici hanno preso tempo per fare le necessarie verifiche, mentre il Pdl contesta il metodo con il quale il progetto è stato presentato ai cittadini). L'Idv chiede di verificare in consiglio comunale «la valutazione dei dati scientifici disponibili e l'ampiezza dell'incertezza scientifica. Crediamo che tale insediamento industriale costituisca un possibile danno, anche solo di immagine, alle attività economico/produttive del territorio, in particolare l'agricoltura e il turismo: il nostro parere sull'intervento è responsabilmente negativo».
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