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Rottura tra Prc e Sostegni Ometto lascia la giunta

Rottura tra Prc e Sostegni Ometto lascia la giunta

La crisi è scoppiata dopo l’assenza dell’assessore all’assemblea dell’Ato dei rifiuti Il segretario Malpezzi: «Un pretesto politico». Il sindaco: «Fiducia venuta meno»

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CAPRAIA E LIMITE. L’amministrazione di Capraia e Limite non è più espressione di un’alleanza tra Pd e Sinistra. L’assessore Claudio Ometto, di Rifondazione comunista, da ieri non fa più parte della giunta. Si è dimesso. A deteriorare i rapporti con il sindaco con cui ha condiviso nove anni di governo è stato lo scontro scoppiato dopo l’assenza dell’assessore alla votazione dell’assemblea dei soci dell’Ato dei rifiuti che il 15 ottobre scorso doveva deliberare il via libera al progetto di accorpamento della gestione del servizio tra Publiambiente e Quadrifoglio.

«Ho partecipato a quella riunione per quasi due ore ma poi mi sono dovuto assentare per motivi familiari - spiega Ometto - se la delibera non è stata approvata non dipende certo dalla mia assenza, visto che a votare non c’erano neanche i rappresentanti di Castelfiorentino, Certaldo, Empoli, Gambassi Terme e Montaione». «Quell’assenza - aggiunge il segretario della federazione di Rifondazione Andrea Malpezzi - è stata utilizzata come pretesto da Sostegni per rompere con Rifondazione. Se anche Claudio avesse sbagliato a lasciare l’assemblea prima del tempo, avremmo potuto sostituirlo con un altro nostro esponente. Abbiamo proposto a Sostegni una ragazza ma lui senza darci spiegazioni ha detto no. Per questo ce ne andiamo». «È stato un pretesto - conferma Ometto - per allontanarmi visto che da un po’ di tempo avevo espresso posizioni differenti su diverse scelte dell’amministrazione Sostegni, scelte legate alla gestione del personale e alle imposte ad esempio».

Immediata la replica del sindaco. «Ciò che ha determinato il venir meno del rapporto di fiducia necessario alla collaborazione fra un sindaco e i suoi assessori - afferma Sostegni - non è l’assenza al voto nell’assemblea dell’Ato, ma il fatto che, alla mia richiesta di notizie riguardo tale votazione lui abbia sostenuto il falso, dicendo di essere stato presente, di aver votato e che tutto si era svolto come previsto. Ho dovuto apprendere solo dal riscontro con i verbali dell'assemblea che ciò non era vero. Per questo ritengo inappropriato aver citato le assenze di altri Comuni, in quanto non è l’assenza all’assemblea Ato il motivo del dissenso. Inoltre non esiste alcun dissapore precedente con il Partito di rifondazione comunista, né contrasti o disaccordi su decisioni assunte dalla giunta comunale, tanto è che le medesime sono sempre state deliberate con il voto favorevole di tutti gli assessori presenti, come risulta dai verbali delle sedute, Ometto compreso».

Le deleghe che erano di Ometto saranno affidate agli altri 4 assessori: sport e lavoro a Emanuele Bartalucci, casa, caccia e pesca a Marzia Cecchi, ambiente ad Alessandro Martini, politiche dell’accoglienza a Luca Rossi.(l.m.)

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