Italia
Membrino torna in municipio
Concluso il restauro del tamburino simbolo che salvò il paese
CASTELFIORENTINO. Il 1° dicembre 2012 tornerà in municipio l'eroe simbolo di Castelfiorentino: "Membrino", il piccolo tamburino di legno fino a poco tempo fa era posizionato sulla Torre campanaria del Palazzo Comunale.
La cerimonia si svolgerà nel pomeriggio, a partire dalle ore 17. L'intervento di restauro sull'originale è stato ultimato ma - al fine di assicurare la presenza di questo mitico personaggio sulla torre campanaria - è stato realizzato anche un Membrino interamente nuovo, identico nell'aspetto a quello tradizionale, ma più forte, pronto a resistere alle intemperie per altre decine di generazioni.
In pratica, il Membrino originale avrà un posto d'onore al piano terra del Municipio, mentre la versione nuova (peraltro uguale alla precedente) svetterà come di consueto dalla torre campanaria.
Ma chi era Membrino? I castellani di vecchia data lo sanno bene, ma per i giovani e per chiunque voglia in ogni caso saperne di più non sarà male rinfrescare un po' la memoria.
Membrino è dedicato alla vicenda di un ragazzino che - secondo una tradizione a metà strada fra storia e leggenda - salvò nel 1530 il paese dalla distruzione certa e dall'annientamento. Sembra infatti che il 26 aprile di quell'anno Francesco Ferrucci, che stava guidando il suo esercito di 2.000 uomini verso Volterra, stesse percorrendo la via Francigena e quindi si trovasse ad attraversare il territorio di Castelfiorentino.
La popolazione, allarmata dall'arrivo di tanti soldati (sebbene il paese ricadesse sotto la potestà della signoria fiorentina) chiuse immediatamente le porte della città. Questo fatto suscitò una reazione furibonda del Ferrucci, che predispose il suo esercito per un attacco generale al paese, del tutto privo di difese se si esclude la cinta muraria e pochi elementi validi.
Quando ormai le cose stavano mettendosi decisamente al peggio, fra lo spavento e il terrore degli abitanti si fece avanti un ragazzino, di dieci - dodici anni, sicuramente un adolescente. Membrino persuase i presenti, che ormai non sapevano più che pesci pigliare, nel fare un tentativo: sarebbe andato lui incontro a Ferrucci con una bandiera bianca per spiegargli la situazione, dicendogli che si era trattato solo di un grosso equivoco.
Così fece. L'arrivo di quello che era poco più di un bambino era destinato a suscitare una certa curiosità nel Ferrucci che volle ascoltarlo. Stupito da tanto coraggio, Ferrucci accettò le giustificazioni addotte da Membrino e alla fine - secondo la ricostruzione di Mauro Montanelli - avrebbe detto: «Orbene Membrino. Sia come tu chiedi. Dì ai tuoi paesani che accetto. Ma dì anche che tu oggi hai salvato il tuo Castello dalla distruzione e da tanti lutti. Essi dovrebbero farti un monumento». Così Castelfiorentino fu salva, i suoi abitanti festeggiarono e onorarono per sempre la memoria di Membrino. Quest'ultimo, che aveva dimostrato tanto coraggio, fu arruolato da Ferrucci come tamburino, divenendo così il personaggio - simbolo che tutti conosciamo.
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