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«I ladri paralizzano questa città» Toni lancia l’allarme al prefetto
Il sindaco di Fucecchio: «Per colpa di furti e rapine a ripetizione le strade sono sempre più vuote e chi ha intenzione di aprire un’attività fa un passo indietro, servono più forze dell’ordine»
FUCECCHIO. «La città rischia la paralisi sul piano dello sviluppo per colpa dei furti. I commercianti hanno paura. Coloro che vorrebbero aprire un’attività fanno un passo indietro. Occorre un forte potenziamento delle forze dell’ordine sul nostro territorio». L’allarme viene lanciato dal sindaco Claudio Toni, che ha deciso di mettere nero su bianco tutte le sue preoccupazioni in una lettera inviata al prefetto Luigi Varratta. Al quale ha raccontato in poche righe la situazione che stanno vivendo i fucecchiesi: le loro paure causate dai continui furti, nelle case come nelle auto, dalle rapine a bar e tabaccai. Il Comune ha chiesto un finanziamento alla Regione per potenziare il sistema di videosorveglianza, con altre nove telecamere. Ma non basta. Occorrono uomini, pattugliamento del territorio, prevenzione. Non per qualche settimana, ma costantemente.
A Fucecchio l’escalation delle bande di ladri è stata inarrestabile: «Un distributore preso di mira tre volte in un mese, una sala giochi rapinata a ripetizione, un altro bar visitato dai ladri in tre occasioni. E poi le case svaligiate». Toni è stanco di fare la lista degli episodi ed è consapevole che da sola l’amministrazione comunale non può farcela: «E di tutto questo ne soffrono soprattutto i cittadini più deboli, gli anziani e le attività commerciali e produttive fino compromettere lo sviluppo delle aziende esistenti e l’avvio di nuove imprese. Chi ha intenzione di aprire un bar, un ristorante, di prendere in gestione un distributore di carburante, non è certo incentivato a farlo a Fucecchio. E chi ce l’ha vorrebbe disfarsene, ma poi rinuncia per mancanza di alternative. L'amministrazione comunale, con le poche risorse a disposizione e soffocata dal patto di stabilità, cerca di dare una risposta al problema della criminalità. Con i suoi mezzi cerca di dare una risposta che dovrebbe dare lo Stato. Ma non basta».
La conseguenza è che la città si svuota: «L'impegno delle forze dell'ordine presenti e della polizia municipale, che abbiamo anche potenziato sia come organico che come orario di pattugliamento, è encomiabile ma il loro numero è largamente insufficiente a garantire la sicurezza dei cittadini. Si tratta di poche unità che non hanno, in alcun modo, la possibilità di controllare il territorio e di prevenire le "incursioni" della criminalità. I cittadini, sempre più esasperati dal ripetersi di episodi di questo genere, vivono in una situazione di disagio e, cosa ancor più grave, iniziano a frequentare sempre meno le strade e le piazze della nostra città». Di fronte a questa fotografia, Toni chiede a Varratta (che dovrebbe venire a breve nel circondario proprio per parlare di sicurezza) «un forte potenziamento delle forze dell'ordine sul nostro territorio per evitare che i delinquenti continuino ad imperversare e la gente si senta sempre più sola». (f.t.)
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