Il Tirreno

Empoli

Slitta di sei mesi l’aumento dei biglietti degli autobus

Slitta di sei mesi l’aumento dei biglietti degli autobus

Il Circondario ha rincarato le tariffe per il trasporto pubblico locale ma entreranno in vigore solo quando il servizio sarà affidato al nuovo gestore

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EMPOLI. Sarebbero dovute scattare già dal primo gennaio ma, a causa dei ritardi accumulati nello svolgimento della gara unica regionale per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma, non se ne parlerà almeno fino a luglio 2013. Si tratta delle nuove tariffe degli autobus che saranno segnate, una volta trovato un gestore unico per tutta la Toscana, da rincari fino al 40%. È proprio il caso di dirlo: non tutto il male viene per nuocere e in questo caso il considerevole slittamento dei tempi previsti per la gara d’appalto e il teatrino delle consuete lungaggini all’italiana, anziché infastidire, verrà accolto come una boccata d’aria dai pendolari che si troveranno ad avere per alcuni mesi le vecchie tariffe.

I più colpiti. La fascia di utenti più colpita dai rincari sarà quella dei passeggeri occasionali, quelli cioè che non comprano un abbonamento. La giunta esecutiva del Circondario ha recentemente approvato le tariffe che, una volta unificato il servizio, saranno identiche per tutti gli autobus della Toscana. Per i pendolari del circondario questo significherà fronteggiare, dopo quelli recenti dei treni regionali, cospicui aumenti anche per i tragitti in bus. Non tutte le tratte però subiranno variazioni di prezzo nella stessa misura. Si va dal più 10% dei biglietti che rientrano nella fascia da 10,1 a 20 chilometri al più 40% della fascia compresa tra 60,1 e 70 km.

Biglietti. Ma proseguiamo per ordine. Per la fascia 0-10 km troviamo un più 15% (da 1,30 a 1,50 euro); più 10% per la fascia 10,1-20 km (da 2,30 a 2,50 euro); più 20% per la fascia 20,1 a 30 km (da 2,80 a 3,40 euro); più 25% per la fascia 30,1 a 40 km (da 3,30 a 4,20 euro); più 30% per la fascia 40,1 a 50 km (da 3,80 a 4,90 euro); più 35% per la fascia 50,1 a 60 km (da 4 a 5,50 euro); più 40% per la fascia 60,1 a 70 km (da 4,40 a 6,10 euro); più 35% per la fascia 70,1 a 80 km (da 4,80 a 6,60 euro); più 30% per la fascia 80,1 a 90 km (da 5,50 a 7,20 euro).

Abbonamenti. Più contenuti gli aumenti degli abbonamenti, per i quali sono state previste tariffe agevolate per studenti, lavoratori e per chi abbia un Isee inferiore a 36.100 euro. I rincari meno dolorosi in assoluto, intorno al 10%, sono per gli abbonamenti ordinari delle fasce 0-10 km (da 33 a 35 euro) e 10,1-20 (da 40 a 45 euro). Tutte le altre tariffe hanno subito aumenti del 20%, tranne la fascia 60,1-70 km che è stata ritoccata del 25% tondo tondo (da 64 a 80 euro). Questi gli altri prezzi: fascia 20,1-30 km - da 46 a 54 euro; fascia 30,1-40 km - da 52 a 62 euro; fascia 40,1-50 km – da 58 a 69 euro; fascia 50,1-60 km – da 61 a 75 euro; fascia 70,1-80 km – da 69 a 84 euro; fascia 80,1-90 km – da 74 a 87 euro.

Il Circondario. «Sapevamo – ha detto il sindaco di Vinci Dario Parrini, delegato ai trasporti per il Circondario – che per compensare i tagli ai trasferimenti statali, ridotti negli ultimi anni dell'88%, saremmo dovuti andare anche nella direzione dell'aumento delle tariffe. Non è una cosa che fa piacere ma era inevitabile perché non era possibile compensare operando ulteriori tagli al servizio senza sconfinare al di sotto della soglia di decenza. Mi auguro peró che, una volta individuato un grande soggetto cui affidare il servizio, i controlli anti-evasione del biglietto diventino piú efficaci».

I tagli alle corse. La via degli aumenti non è stata purtroppo l'unica intrapresa da Regione e Circondario per far quadrare i conti in questo settore che è stato uno dei piú “dimenticati”dal governo negli ultimi anni. Nel giugno scorso Parrini aveva spiegato che dall'anno prossimo sarà necessario ridurre del 15-20% i chilometri coperti tramite il trasporto su gomma nell’Empolese Valdelsa. Il totale si ridurrebbe così a poco piú di un milione e mezzo di km complessivi. La gara regionale. Le basi per la riforma del trasporto pubblico regionale erano state poste già per mezzo della legge finanziaria del 2010. In sintesi il fine ultimo dell'operazione è di passare dai 14 bacini attuali ad uno unico individuato su livello regionale. Stando a quanto dichiarato in una nota dall'assessorato regionale ai trasporti, sarebbero 7 le aziende che hanno chiesto di partecipare alla gara. Questi soggetti saranno invitati dalla Regione a presentare la loro offerta tecnica ed economica per la realizzazione dei servizi per il lotto unico regionale. Chi vincerà gestirà il servizio per nove anni.

Veronica Potenza

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