Il Tirreno

Empoli

LA STORIA

La piazza al posto di chiesa e convento

Una parte di Sant’Andrea cambiò aspetto alla fine dell’Ottocento

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. A guardare la piazza, neanche tanto grande, stenti a credere che fino al 1891, ci siano stati, dal 1334, chiesa e monastero di Sant’Andrea, case e una via (del Conventino), accesso all’ospedale. Il 17 aprile 1873 ne parlò il consiglio comunale, perché la zona era in stato d’abbandono e non era il caso che continuasse a essere così, visto che a poca distanza c’era l’ospedale. Il consigliere comunale, nonché architetto, Pietro Comparini Rossi fece la proposta di far tabula rasa per realizzarvi una piazza. Valutò anche l’aspetto economico, per chetare gli scettici. «Voi direte che l’operazione verrebbe a costare troppo e il Comune non può permetterselo. Invece non costerà neanche una lira». Qualcuno sorrise, qualche altro mormorò. Ma il tecnico non si fece impressionare. Disse: «Alla Misericordia, proprietaria degli edifici dal 1857, in cambio dei soldi, daremo la chiesa e la tinaia di San Salvatore, sul Poggio Salamartano». «Ma non sono nostre”, obiettò un consigliere. È vero. Ma saranno regalate al Comune dal Fondo per il culto. In aggiunta, le daremo anche l’immagine della Madonna di Piazza». «E per le case del Conventino? Andrebbero espropriate», chiese un altro consigliere. «Pagheremo gli espropri con il ricavato della vendita del materiale recuperato con la demolizione». Ci fu chi applaudì, ma il progetto rimase lettera morta. Se ne riparlò nel 1888, quando venne approvato il progetto dell’ingegner Ballantini. La piazza fu inaugurata il 17 luglio 1892, lo stesso giorno del monumento a Giuseppe Montanelli e del tiro a segno.

Riccardo Cardellicchio

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze